Menu

Site x francais escort girl sallanches

site x francais escort girl sallanches

Il nagent dans ma tête et puis descendent dans ma gorgeChat Gratuit France. All' zach dell' annunci di case in vendita a roccalumera civili di dibattito, nel orrore dell' heirlark, i nazioni aveva condotti come le impossibili. La partie gauche, qui contient les libellés, le chat et les gadgets servant à personnaliser Google Mail, a gagné en flexibilité, en réactivité et en rapidité. Mosso da animali affatto sono i loro generi i generi mammial, i gatti i chat , gli uccelli si sono appollaiati in alberi tendiscarpe e poi altro, Villa Perrusson Rue de la Gare , Ecuisses, Bourgogne - Franche-Comté, France.

Scopri il mondo Eataly: Prova con qualcosa di più affidabile. Club rencontre vierzon Site de rencontre gratuit 72 ado. Je m'appelle dja et Je recherche femme de France Pour. France - Je recherche homme France - Je recherche femme France - love chat gratis gratuit. Annunci di single della tua città stanno cercando l'amore. Cerca il tuo partner e fai incontri gratis. Ideale per chattare, fare incontri, trovare nuovi amici o l'anima gemella!

Gratis per uomini e donne: È situata nel cantone di Sallanches,. Tutte le videochat del mondo chatroulette, la chat anonima, gratuito di chat - MnogoChat. Consegna e resi gratuit. Charlotte Le jardin du chat vert - France - Picardie. Chatroulette random video chat for meet new people from Portugal free chat random 4 MONNIER Frères è un online shop di lusso che propone centinaia di borse, gioielli e altri accessori femminili dei più grandi designer.

Je ne peux pas mettre ce chat. Voir le profil complet de Michele C'est gratuit. Chat safety tunnel, final design. Inserisci la tua mail. Accetto il trattamento dei dati. Cerca Chat Per Single, single party club Retour gratuit sous 30 jours. Chatrandom è un'alternativa gratuita a Chatroulette per incontrare estranei in videocamera.

Et tu m'a emmené avec toi. A toi je chante une chanson. Parce que je n'ai rien d'autre. Da Francia; Acquista dai venditori Affidabilità Top e usufruirai di un servizio eccellente e di una spedizione molto. Au vu des propositions des Le jeu le plus addictif de Throne: Jeu en Ligne Gratuit. Chatspin è un'app gratuita per incontrare nuovi amici e chattare con gli sconosciuti.

Non seguiremo passo passo questa fiera legione ormai ir- revocabilmente avviata alla riconquista dei suoi focolari de- solati e dei suoi templi profanati. Il lettore che desidera accompagnarla nella lunga, av- venturosa marcia, potrà farlo agevolmente consultando l'arti- stico schizzo del professore Paolo Paschetto, riprodotto in fondo al presente Bollettino. Accenneremo, invece, ai principali fatti d'arme svoltisi lungo il percorso ed ai furibondi assalti che essa dovette so- stenere non appena ebbe rimesso piede nelle avite valli della Germanasca e del Pellice.

Nessuna seria resistenza opposero le truppe e le popolazioni delle regioni attraversate nei primi giorni. Al quarto giorno di viaggio ebbero la prima defezione: I primi veri, gravi ostacoli furono invece quelli che si pre- sentarono nella traversata dei valichi del Cenisio e del Cla- pier nonché nella successiva discesa lungo la selvaggia e pro- londa Valle Clarea.

Eppure queste fatiche e questi stenti cresceranno ancora a dismisura allorché alle avversità del terreno e del clima si aggiungerà l'ostilità cru- dele degli uomini. II primo pensiero di Arnaud era stato quello di discendere la Clarea fin presso la sua confluenza nella Dora e di puntare, quindi, su Chiomonte. Il capitano Pellenc, inviato con una scorta per parla- mentare e chiedere il libero passaggio, fu fatto prigioniero e la colonna, investita da un diluvio di sassi rotolanti dall'alto, fu costretta a retrocedere e risalire il vallone laterale di Rio Tornori fino alle baite Touilles, per tentare lo scavalcamento della scoscesa Cima dei Quattro Denti, da nord.

Intanto l'allarme era stato dato anche alla guarnigione di hlxilles. Sebbene la notte fosse intanto sopraggiunta, essi riusci- rono ad attraversare senza incidenti i burroni del Rio Galani - bra e a raggiungere, verso le Fu qui che un contadino, a cui s erano rivolti per sa- pere se più in basso avrebbero potuto trovare dei viveri, ri- spose loro: Vi si prepara uno buona cena!

Ripresa, dopo una breve sosta, la marcia ed affacciatisi sulla valle della Dora, i Valdesi videro la riva destra del fiume rischiarata, in cor- rispondenza di Salbertrand, da ben 36 fuochi di bivacco. Erano le truppe del Larrey, che il marchese d'Arcy - ambasciatore di Luigi XIV alla corte del Duca di Savoia - era riuscito a far giungere, poche ore prima, sul posto, per im- pedire il passaggio dei ribelli sui territori soggetti al suo So- vrano.

Oltre il torrente era schierato un avversario le cui forze, pur non essendo note con precisione, sembravano essere soverchianti. Alle loro spalle stava per sopraggiungere la guarnigione d Lxilles che Vi seguiva fin dal pomeriggio. Per di più essi erano affamati e stanchissimi: Quindi, dopo avere innalzata a Dio una breve, fervida preghiera.

Arnaud diede il segnale dell'attacco. Dai villaggi di Salbertrand ed Oulme i Valdesi si butta- rono in massa verso il fiume travolgendo colle baionette gli elementi di sicurezza lasciati sulla riva sinistra. Fatti segno a violente scariche di moschetteria. Al tempo stesso una zuffa furibonda si accendeva sul ponte.

Dopo aver ringraziato, con alte acclameizioni di giubilo, il Dio degli eserciti per la folgorante vittoria ottenuta sui loro più accaniti avversari, gli esuli lasciarono il campo di batta- glia ed inerpicandosi per un aspro sentiero roccioso - che da quel giorno gli abitanti di Salbertrand designano col nome di Via dei Valdesi - salirono sullo sperone di Serre Goun- tard.

Di qui, per le pendici settentrionali del Monte Genevris, dopo un'estenuante marcia notturna durata 3 ore durante le quali superarono m. Dopo un brevissimo riposo ed una preghiera di ringra- ziamento a Dio, essi si riordinarono e si contarono.

Erano ridotti a poco più di cinquecento. Trecento loro compagni erano morti combattendo, oppure erano stati cat- 35 Arnald: Dei Francesi rimasero sul terreno, in seguito a questo spaventoso corpo a corpo notturno, oltre uomini fra cui 12 capitani e 17 tamburini.

Molti nemici, nella speranza di sfuggire alla carnefi- cina, eransi buttati per terra contraffacendo i morti: Altri si get- tarono nelle file dei vincitori. Seu , Arnaud abbia inteso riferirsi al Monte Genevris sul cui versante nord si trovano le baite ed i pascoli omonimi. Il ponte di Chenevières è ad una quota di m. Come è già stato detto vi fu- rono anche alcuni disertori: Investirono dapprima una compagnia avanzata - pro- babilmente una gran guardia - schierata a difesa delle pen- dici occidentali del passo sul terrazzo prativo di Clot della Soma e, dopo un breve scambio di fucilate, la volsero in fuga.

Quindi attaccarono il valico con tre colonne che punta- rono l una direttamente al centro e le altre ai fianchi di esso. Dopo una salva ben diretta contro i rincalzi che accorre- vano alla rinfusa nel punto minacciato, un impetuoso assalto alla baionetta travolse i nemici costringendoli ad abbandonare la formidabile posizione.

Una dozzina di Piemontesi, staccatisi dal proprio reparto e smarritisi, vennero a finire fra i vincitori i quali li uccisero alla spicciolata. Altri avversari che, sbandatisi, si erano nascosti nelle baite di Valloncro, alla testata della Germanasca di Mas- sello, furono del pari passati per le armi. Alla sera, sotto una pioggia insistente, scesero alle ber- 41 iierie dei Lauzun dove catturarono un gregge di pecore e ri onde, proseguendo la discesa lungo il torrente Germanasca, pervennero alle baite delFOrtiarè.

Quivi sostarono per ri- iocillarsi colla carne dei montoni predati e per asciugarsi i panni inzuppati d'acqua. Si trattava di un plotone di 46 uomini delle milizie di Lavour inviati - sotto il comando di un sergente - a sbarrare i] Colle del Pis.

Ignorando gli avvenimenti della vigilia e rite- nendo che il villaggio Balsiglia fosse occupato dalle truppe del Marchese di Parella, vi si diresse senza il minimo sospetto. Dopo questo facile successo i volontari manifestarono il proposito di recarsi nelle rispettive valli per rientrare in pos- sesso dei propri terreni e delle proprie case che sapevano in mano di estranei. Alcuni contadini savoiardi che erano venuti a godere i loro beni furono uccisi: Dopo aver pernottato a Frali, il corpo di spedizione si di- resse al Colle Giulian m.

Vistesi minacciate di avvolgimento le truppe del Duca fuggirono abbandonando sul colle viveri, munizioni e baga- gli. Inseguite, tentarono di riordinarsi e di abbozzare una se- conda resistenza a Serre Cruello. Ma furono nuovamente battute e costrette a ripiegare in disordine fino a Villar Fellice, lasciando sul terreno parecchie diecine di cadaveri. I Valdesi scesero quindi nei villaggi di Sibaud e di Bob- bio Fellice, precipitosamente abbandonati dalle popolazioni allogene, e li saccheggiarono.

L'avevano ormai ridotto a rifugiarsi nel convento e l'avrebbero costretto ad ar- rendersi per fame se le guarnigioni di Torre Pellice e di Lu- serna non fossero prontamente accorse in suo aiuto. Non seguiremo le vicende di questi due reparti operanti talora indipendentemente e talora di concerto. Costretti a frazionarsi per vivere e per tenere nell incer- tezza gli avversari che diventano ogni giorno più numerosi, essi calano di notte sui villaggi più prossimi e li mettono a ferro e fuoco; oppure si appostano in corrispondenza dei pas- saggi obbligati di fondo valle per sorprendere piccole colonne nemiche e distruggerle impadronendosi dei viveri e delle mu- nizioni che subito trasportano su montagne inaccessibili.

Germano e Pramollo dall'altro. I membri di questo consiglio fra cui. A quell'epoca, dopo due mesi dalla loro partenza da Nyon. Catturato ad Embrun, fu condotto a Grenoble ed arrotato vivo Qualche diserzione si ebbe anche da parte di alcuni Val- desi che, disperando di poter resistere ai rigori dell'inverno imminente, si dispersero verso la pianura contando sugli a- iuti di alcune famiglie di conoscenti che avevano preferito l'a- biura all'esilio.

Qui, ai primi di novembre, egli tenne consiglio coi suoi ufficiali per scegliere la località in cui ritirarsi per svernare. Dopo un'animata discussione in cui si esaminarono i van- taggi e gl'inconvenienti delle singole posizioni proposte Pra- deltorno, Balmadaut, Gran Guglia, ecc. La marcia di oltre uomini da Rodoretto a Balsiglia, compiuta nel massimo segreto e svoltasi in parte nell'oscurità completa di una fosca notte d'autunno, prima per le gole di Comba Scura e quindi per le scoscese pendici orientali dei monti Pineirol e Fournet testata della Germanasca di Salza , rimane un capolavoro di previdente organizzazione e di au- dace attuazione.

Essa fu possibile perchè Arnaud aveva a- vuto cura di scegliere, fra i suoi dipendenti, tutte le guide più pratiche di quella regione montuosa ed intervallarle nella co- lonna facendole riconoscere mediante pannolini bianchi ap- plicati sulle loro spalle. Giunti sulla posizione prescelta, cioè sullo sperone roc- cioso che sovrasta da ovest il villaggio Balsiglia, presero a fortificarla febbrilmente.

Tale posizione corrisponde al tratto inferiore dell'aspro contrafforte che, staccandosi dalla dirupata dorsale Ghinivert - Pelvo, si proietta, con deciso andamento ovest-est, verso il punto di confluenza del torrente Ghinivert colla Germanasca. Il terrazzo più esteso e più facile a raggiungere è.

E' questo che i Valdesi incominciarono a rafforzare or- landolo con una trincea parte in iscavo e parte in muratura che, seguendone il ciglio tattico, ne guardava i fianchi e ne sbar- rava gli accessi da levante. Dentro il perimetro di questa trincea di maggior raggio, che, chiameremo esterna, ne furono scavate altre sedici, tutte in forma di mezzaluna e disposte a gradinata, in modo che le superiori dominassero quelle sottostanti e che fosse possibile, attraverso cunicoli e camminamenti coperti, passare dall'una all'altra senza essere visti dal di fuori.

Nell'interno di questo sistema di trinceramenti furono costruiti non meno di ottanta ricoveri della capacità di uomini ognuno. Essi consistettero, dapprima, in semplici nic- chie scavate nelle viscere della montagna - in corrispondenza dei punti più delicati o meglio riparati - e ricoperte con fra- sche intrecciate.

In seguito, le pareti vennero rivestite di assi o di graticci ed il tetto formato con tavole o paglia o zolle di terra. Dopo alcuni mesi esse vennero ingrandite in modo da contenere una compagnia uomini ognuna, ed assun- sero l'aspetto di comode baracche provviste di pareti, di tetto e di porte, collegate fra di loro mediante buoni sentieri e di- fese dalle acque mediante canali e fossi di scolo.

Altri locali furono adibiti a depositi munizioni ed a ma- gazzini viveri: Fu anche rimesso in efficienza il mulino di Balsiglia la cui macina, tre anni prima, era stata buttata nel torrente da alcuni villici condannati all'esilio Subito il generale brigadiere de l'Ombraille. I Francesi, dopo aver occupato le case disabitate di Ba: Le truppe francesi tornarono nuovamente a. Kodoretto, Frali e perfino a Framollo ed alle testate del Fellice c del Guil.

Frima di riprendere le operazioni interrotte sul finire del- l'autunno. Riteniamo opportuno accennare brevemente ad essa perchè non solo di- mostra che nulla di nuovo in materia di propaganda è stato scoperto ed applicato nelle guerre recenti, ma documenta m modo evidentissimo sia la patriottica fermezza degli asse- diati di fronte alle lusinghe ed alle minacce, sia l'attitudine heramenle dignitosa del loro Capo ed il suo efficace inter- vento per neutralizzarne gli effetti.

I ra il febbraio e l'aprile si presentarono agli avam- 42 i Par un effet lout particulier de la Providence. Principali istigatori di questa perfida campagna furono il Marchese di Parella, capo delle truppe Piemontesi operanti nella Val Pelice, ed il Cavalier Vercellis comandante del forte di S. Fra gli strumenti più o meno inconsci dell'opera sobilla- trice citiamo Antonio Mondon, fratello di un valoroso pro- scritto, la sorella di Arnaud, il marito di questa Giacomo Gau- tier ed alcuni disertori francesi già membri della spedizione.

Ed il pensiero dei cosiddetti ribelli fu chiarito, per tutti, dal loro duce in una lettera indirizzata il 27 aprile al Marchese di Parella circa alcune proposte da questi inviategli il giorno stesso per mezzo di due parlamentari.

I Valdesi non intendono spargere il sangue dei loro simili — 51 — a meno di esservi costretti per difendersi. Non fanno male ad alcuno. Nella seconda metà d'aprile i Francesi - fedeli alla pro- messa fatta - tornarono in Val Germanasca. Essi avevano bi- sogno non solo di cancellare con una clamorosa vittoria il ri- cordo degli scacchi subiti nell'autunno precedente, ma di trattenere nell'orbita della loro influenza il Duca di Savoia che essi sapevano in trattative segrete coi capi della lega d'Augusta per sottrarsi alla tirannica ed umiliante tutela di Luigi XIV.

Questa specie di 43 Ogni tesa: Una colonna di 1. Bourbon e Languedoc, agli ordini del Colonnello de Broque comandante del reggimento La Sarre dopo aver ri- salito per alcune centinaia di metri il Rio Ghinivert, doveva puntare sul fianco meridionale delle posizioni, preceduta da guastatori, agli ordini del tenente colonnello Parat del reggimento di Artois.

Un'altra colonna, costituita in modo analogo con uomini tratti dai reggimenti Vexin e Du Plessis ed agli ordini del brigadiere Du Plessis-Bellières, avrebbe dovuto risalire il Rio del Fis fino alle falde di M.

Pelvo e di qui attaccare il fortino del Pan di zucchero da nord. Una terza colonna, formata da dragoni piemontesi e da uomini del reggimento Cambrésis, avrebbe dovuto - agli ordini del Marchese di Parella - attaccare i Quattro Denti dalle falde orientali del Bric Ghinivert Gran Costa. Sebbene precedute da varie centinaia di contadini fatti venire appositamente dalla Val Pragelato, Val Dora e Val Queyras per costruire le strade e sgombrare la neve, esse do- vettero tutte e tre fermarsi prima di raggiungere la loro base di partenza perchè, a causa di alcune interruzioni predisposte dai difensori in corrispondenza di passaggi obbligati, gli itinerari previsti risultarono impraticabili.

I reggimenti inviati sull'alto rimasero inoltre esposti per Tintera notte ad una furiosa tormenta di neve. Ecco come Arnaud descrive la sistemazione difensiva della 45 Mem. Sgorgano nei pressi tre fontane. Strati di tronchi d'albero s'alternavano a strati di grossi ' massi All alba del 1 maggio, dal suo posto di comando del vjfos Passet. Nevicava ed il colonnello De Broque lo fece avvertire: Arnaud aveva avuto cura di collocare alle feritoie i ti- ratori più abili più anziani e di assegnare ad ognuno di — 54 — essi un giovane per ricaricare immediatamente i fucili, cosic- ché il fuoco potè continuare senza interruzione.

Vedendo l'inutilità dei loro sforzi e del loro valore i Fran- cesi rinunciarono all'attacco e ripiegarono. I Valdesi allora uscirono dai loro ripari e, colle sciabole, completarono la strage. Più di venti ufficiali subalterni e circa uomini di truppa furono messi fuori combattimento.

Le due colonne incaricate di investire il Pan di zucchero da nord e da sud dovettero rinunciare all'attacco perchè ac- cecate e paralizzate dalla tormenta I Valdesi - che in quei giorni erano solo più in numero di - non ebbero nè un morto ne un ferito.

II mattino seguente, mentre Francesi e Savoiardi si ritira- vano a Perosa, Arnaud fece decapitare i morti ed infiggerne le teste al sommo delle palizzate. Orrendo spettacolo offerto al nemico a dimostrazione della sua inflessibile volontà di lot- tare fino all'estremo, senza dare nè chiedere quartiere. Particolare degno di men- zione: Per portare a termine questi lavori, costruire le ridotte, i camminamenti e gli approcci ritenuti indispensabili, furono impiegati per dieci giorni, oltre alle truppe, varie centinaia di contadini reclutati nelle zone vicine.

Ecco la ripartizione delle forze e le direzioni d'attacco delle varie colonne: La sera del 22 le truppe raggiunsero le basi di partenza per l'attacco e le artiglierie si schierarono sulle posizioni pre- stabilite e precisamente: Pelvo per battere successivamente le ridotte dei Quattro Denti, preparare ed appoggiare l'assalto della colonna Clérambaut.

La stessa funzione dovevano avere gli archibugi a forcella di cui era stata largamente dotata la medesima colonna. L'attacco avrebbe dovuto essere sferrato, inizialmente, contro il Castello dalle colonne I e 2. Appena raggiunto que- sto primo obbiettivo, anche le rimanenti dovevano attaccare i tratti di fronte loro assegnati per impegnare i Valdesi da ogni lato ed impedir loro qualsiasi manovra.

Quando tutte le disposizioni per l'attacco furono impartite, Feuquières fece proporre ad Arnaud la liberazione del tenente colonnello Parat previa consegna del prezzo del suo riscatto. Subito il Capo Valdese rispose non essere necessario of- frire alcuna somma ma solo ottenere che il Duca di Savoia la- sciasse liberi, in cambio, alcuni prigionieri valdesi A questa poco cavalleresca intimazione Arnaud rispose, da par suo. Signori, sebbene ci crediate molto poveri, non abbiamo.

Le proposte che abbiamo da farVi in questo. E sic- come siamo nei possedimenti trasmessici, fin dai più re-. La giornata del 23 maggio fu impiegata dai Francesi a saggiare la resistenza dei difensori, a far serrare i reparti a di- stanza d'assalto e a bombardare coi cannoni del Ghinivert e coi falconetti del Pelvo le opere arretrate dei Quattro Denti II mattino del giorno seguente, 24, Feuquières diede il se- gnale dell'attacco generale. Prima ancora che spuntasse l'alba, fece attraversare il torrente Ghinivert dal regimento Bourbon e dal mortaio da 4 e mettere quest'ultimo in posizione a pochi metri dal recinto del Castello Appena fu giorno, tutte le artiglierie ripresero il tiro.

Vennero sparati, prima delle ore dodici, ben proietti 49 Falconetti: Avanzando, egli se ne ser- viva come di uno scudo che piantava verticalmente in terra davanti a sè ouando sostava per spaiare. I Valdesi furono allora costretti a ripiegare gradualmente da una linea di trincee a quella superiore; e lo fecero ordina- tamente dopo aver ucciso i loro tre prigionieri che non pote- vano ormai più seguirli nei loro continui, rapidi spostamenti. Le perdite nemiche erano ingenti mentre le loro si ridu- cevano a due uomini messi fuori combattimento Ma la loro situazione era pressoché disperata perchè non avevano quasi più munizioni ed erano ormai circondati, a distanza di pistola, da forze quindici volte superiori.

Ma ancora una volta Dio doveva intervenire miracolosa- mente in loro favore. Allora il capitano Tron-Poulat, oriundo della Balsiglia ed espertissimo cacciatore, propose che grandi fuochi venissero accesi attorno al loro cocuzzolo roccioso per ingannare il ne- mico e che tutti gli uomini validi, toltesi le scarpe per evitare ogni rumore, lo seguissero attraverso uno spaventoso burrone che una rapida ispezione gli aveva fatto riconoscere come unica via di scampo.

La vigilia, alle ore 18, il Feuquières si era affrettato a scrivere al Catinai: Nous n'avons pris qu'un barbet en vie qui ne parle pas beaucoup Ed ecco che all'alba del 25, mentre stava impartendo le ultime disposizioni per la loro cattura e la loro traduzione a Pinerolo dove erano pronti carnefici e corde per impiccarli agli olmi dello stradone di Francia ad ovest della città, dove oggi sorge il loro bellissimo tempio , i Valdesi gli apparvero fuori d'ogni immediato pericolo, presso il Colle del Ghinivert Il 27 maggio i Valdesi valicarono il Colle Las Ara e, piom- bando all'improvviso sulla guarnigione di Pramollo, l'annien- tarono.

Il giorno successivo, recatisi in Val d'Angrogna per far bottino, ebbero la suprema gioia di incontrare due parlamentari inviati dal comandante del presidio di Torre Pellice il Ver- cellis , per offrire loro pace ed amicizia in nome di S. E col loro ritorno nelle valli avite un delicato settore della nostra frontiera alpina riaveva, per sempre, i suoi naturali, legittimi, fierissimi difensori.

Enrico Arnaud ritorna semplii e pa btore e segue, per qualche tempo, in qualità di cappellano, le milizie valdesi '. Arnaud ritorna in Piemonte e partecipa alla lotta contro l'odiato mo- narca francese. E quivi, in mezzo alla stima dei SUOI e alla considerazione del mondo protestante. Verso la metà di agosto del 1 il Conte Ottavio Solaio di Covone, ambasciatore del Duca presso i Cantoni Cattolici della Svizzera, informava la Corte di Torino 2 che in quei giorni gli esuli valdesi, i quali si credevano definiti- vamente avviati verso il Brandeburgo, l'Olanda e l'Inghilterra rifluivano da più parti nella Svizzera, alla spicciolata o in piccoli gruppi, col secreto disegno di ritornare nelle valli na- tie: Dagli interrogatori degli arrestati non si era potuto dedurre con certezza se il tentativo dovesse avvenire attraverso i Gri- gioni e il Ducato di Milano o piuttosto attraverso il Cantone di Ginevra e la Savoia: Tanta era l'apprensione che i cat- tolizzati facessero causa comune con i rimpatriandi!

Istruzioni non molto dissimili furono mandate lo stesso giorno 18 agosto anche al Governatore di Susa, Conte Fran- cesco Losa ed al Giudice Maggiore della Moriana, le cui terre SI stendevano al di qua e al di là del colle del Moncenisio, via naturale di comunicazione tra il Piemonte e la Svizzera.

La via era ben nota ai Valdesi, che da secoli la percorrevano nel recarsi a Ginevra e che in schiere doloranti, due anni prima , l'avevano percorsa nell'ora tragica dell'esilio. Al Losa la Corte ordinava di custodire i passi delle montagne vicine e di chiudere nel castello tutti i religionari vagabondi e sospetti che deviavano dalle solite strade, evi- tando tuttavia con cura che le perquisizioni recassero molestia 3 Le minute di questi ordini sono in A.

Ad essi, come più prossimi alla Svizzera, il Duca ordi- nava d'inviare sollecitamente qualche abile spia nei Cantoni di Ginevra e di Berna per osservare gli andamenti dei rifugiati lusernesi e francesi. Trovando l'allarme giustificato, coman- dava loro di prendere personalmente tutte le precauzioni efficaci: L'allarme dato dalla Corte ai due Comandanti della Sa- voia e del Chiablese era assai grave ed immediato. Ma, con- trariamente al naturale, non sembra aver suscitato eccessive apprensioni ne quel pronto ed efficace intervento che avrebbe potuto sventare il temerario tentativo di Arnaud o dar tempo almeno ad una più valida difesa sul versante piemontese.

Da questa fallace speranza si lasciarono condurre anche allora il Provana e il Coudre. Quanto al Provana, due fatti concorrevano a rafforzare iii lui l opinione che si trattasse di un falso allarme. Una settimana prima, in seguito ad uno dei soliti inquie- tanti avvisi trasmessi alla Corte, egli aveva fatto eseguire di- ligenti ricerche nei Baliaggi di Ternier e Galliard confinanti con Ginevra, dove si pretendeva che si annidassero centinaia d'i Keligionari lusernesi: Le lettere erano state trovate addosso ad un lusernese.

Orbene tutte queste lettere, nella loro ingenua semplicità, concordavano nel dichiarare che i Valdesi della Svizzera, ad eccezione dei vecchi, dei bambini e degli infermi, erano or- mai tutti partiti per recarsi chi in Brandeburgo chi In Olanda e chi in Inghilterra, dove era stato loro assicurato lavoro e stabile dimora: Vi sono accluse tre tere di esuli, die pubblicheremo nel prossimo Bollettino.

Ma la Corte non parve condividere in tutto il suo ot- timismo. Il Marchese di S. Tommaso, Cancelliere del Duca, ri- spose riaffermando l'esistenza del pericolo e ordinandogli una più stretta sorveglianza.

Lontano dal pensare che il tentativo valdese d'irromper- nella Savoia tosse ormai un atto compiuto, il Presidente Pro- vana, i! Ma nella lettera, con la quale informava la Corte dei provvedimenti già presi, quasi volesse riaffermare il suo im- penitente ottimismo di fronte alle apprensioni esagerate della Corte, rinnovava la speranza che l'esempio della cattura dei Valdesi, avvenuta nel Cantone di Uri.

Con un corriere espresso poi trasmetteva alla Corte l'av- viso inquietante ricevuto dal Coudre ed un altro, non meno grave, inviatogli dall'avv. Marchese di Coudré col qui annesso spaccio, accennan- domi nella lettera ch'egli mi ha scritto d'haoer havuto notitia d'una nuova mossa dei Lusernesi uniti con li Religionari di Francia con le circostanze che V.

Lo riferiremo più avanti. La spia prescelta fu il Sig. Alinge marquis de Coudré. Da Gresier 21 agosto al Duca. Nella stessa lettera il Duca dichiarava di approvare la scelta del S'" Bugniet, ma.

Ma mentre, per agire più efficacemente, il Marchese at- tendeva il ritorno del Sig. Marchese d'Iberville con notizie di estrema gravità. Le testimonianze raccolte dal Residente costituiscono un quadro singolarmente vivo e pittoresco dei preparativi dei Rimpatrio e meritano di essere conosciute, come quelle che.

Acclusa trovasi la lettera del Residente di Francia. Il y avait dans un bateau sur le lac un grand tonneau de vin d ont l'on en remplissoit de grandes cruches pour leur porter. Depuis la jusques a Copet il en a trouvé environ une vintaine en trois bandes, tous bien armés de fusils, de sabres, de bayonnettes ou de pistoletz.

Il a vii un grand mouvement parmy les Francois réfugiez a Lauzanne. Cela se fist au sortir du temple, dans le quel ils avoient passé la journée pour faire un jeune solennel. L'auteur de l avis n'a pas vii de bateaux assemblez en au- cun endroit sur le lac, dont il puissent se servir pour pas- ser, mais il assure qu il y avoit avec eux un batelier de " Nyon nommé la Grive. Monsieur, prendre les mesures né- ' cessaires pour empescher l'exécution des mauvais desseins de ces misérables.

Il y a dans l avis que je vous donne des V circonstances, qui pourroient en faire connoistre l'auteur. Monsieur, d estre persuadé que je vous ho-. Ma commise un grave errore nel metodo seguito per la trasmissione dell'avviso al Presidente Provana ed alla Corte di Torino. Poiché mancava un regolare servizio di posta nel Chiablese, il Coudre avrebbe dovuto mandare a sue spese un corriere espresso a cavallo fino a Cheonbéry.

Ma ormai tutte le sue precauzioni erano vane. Je ne peux repondre de rien Je me disculpe par ad- vance ne pouvant conter dessus toutte ceste milice Imbarcatisi a Prsoigins, presso Nyon, su parecchi battelli requisiti e su barche di volontari, essi con due suc- cessivi e rapidissimi tragitti, varcando la breve distanza che separa le opposte rive, sbarcavano sulla terra savoiarda, fra Nemier ed Y voire.

Ne riprcxiuciamio i passi più importanti: Et que arrivants au pied de la mon- tagne ils cioè quelli di Arnaud h'rerent cinq ou six coups de fusils et son- nèrent du cornet qu'ils portent affin d'avertir ceux qui estoient cachez dans les bois et en effet cela paroit probable parceque la trouppe grossitz de deux ou trois cent hommes dans la montée de la montagne Eppure 1 insinuazione francese — che si rivelerà vera al- cuni mesi dopo per le mutate condizioni politiche 24 — era per allora indiscutibilmente intempestiva e destituita di ogni fon- damento, anche se diffusa ad arte dai Valdesi stessi durante la marcia.

Che non esistesse allora fra gli esuli e il Duca nessun atto di consenso, nè tacito nè esplicito, lo prova la febbrile attività che gli ufficiaH ed i magistrati ducali spiegarono sui due ver- santi per incitamento della Corte, allo scopo di sbarrare la via ai temerari o di tentarne l'accerchiamento. In questo senso lato adoperiamo anche no: La difesa del lago e la prima fase deirinseguimento fii- rcno — com'è naturale — fiacche, disordinate e quindi asso- lutamente inefficaci.

Magistrati ed ufficiali ducali, già assuefatti a falsi allarmi o ingannati dalle recenti notizie, che garantivano la partenza dei Valdesi per il Brandeburgo e l'Olanda, avevano rallen- iato la sorveglianza e congedate le milizie: Debole infine ed irresoluto risultava il Coudre ; in Pie- monte il Conte di Bernex ; fuori mano, a Chambéry.

Ne molto migliori apparivano le condizioni militari delle piovincie francesi, che i Valdesi avrebbero dovuto attraver- sare. Infatti, impegnata a rintuzzare l'ardire del giovane Prin- cipe di Orange e della Lega di Augusta, la Francia aveva sguernito gran parte delle sue frontiere verso la Savoia e il Delfinato per inviare truppe in Fiandra contro la Lega o nel Casalese contro la Spagna minacciante. Ma soprattutto fu fatale errore il credere che anche que- — Tè- sta volta si tratteisse di ùna delle solite schiere di esaltati e di raccogliticci, senz'armi e senza ufficiali, pronti a sbandarsi al primo apparire di truppe o al primo insuccesso: Per tutte queste ragioni lo sbarco degli Eroi e le prime tappe della marcia poterono effettuarsi senza intoppi e senza gravi pericoli sotto l'abile e prudente condotta del Turrel e dell'Amaud.

Ma il gentiluomo giunse sul lago, quando ormai gli ultimi Valdesi stavano sbarcando sulla riva savoiarda fra Nernier e Y voire ed i sette battelli, che li avevano traghettati, stavano ancora attraccati alla riva. Barone d'Yvoire, appena avuto notizia dello sbarco, si mise alla testa della poca milizia che gli fu possibile di raccogliere e con questa mosse risolutamente ad incontrare i Lusernesi. Alle sue domande ed alle sue recrimi- nazioni, essi gli risposero che non volevano fgure nessun male al paese, ma che erano decisi a ritornare nelle loro Valli: Intanto la notizia dello sbarco perveniva da più parti al Marchese di Coudre, che, secondo gli ordini emanati nei giorni precedenti, fece battere immediatamente il tamburo in tutte le città della costa, da Yvoire ad Eviano, ed accendere i se- gnali per la levata delle milizie paesane.

Alle otto del mattino, cioè tre ore appena dopo lo sbarco, già tutta la popoleizione di Tonone era radunata ed in armi per ordine del Comandante della Piazza, Filippo di Charriè- res.

Un distaccamento di borghesi sotto il comando di due uf- ficiali, il Sig. Da Tonone 27 agosto al Duca. Per quanto la città fosse assai lontana dal luogo dell'ap- prodo, il fermento ed il panico furono assai grandi fra i Con- siglieri, i Sindaci e gli abitanti di Tonone. Per non essere colti all'improvviso da un nuovo evento, le autorità di Fonone decisero di radunare in tutta fretta le barche adibite alla sorveglianza della costa e di perlustrare il lago, convinti che, se questo fosse stato fatto tempestivamente, lo sbarco dei Valdesi avrebbe potuto essere sventato.

Da I onone l'allarme ed il panico si diffusero successi- vamente nella più lontana terra di Eviano Non meno febbrili furono i preparativi di offesa e di di- fesa nella parte occidentale del Chiablese, tra Nernier ed Hermance.

Bally, accluse alla lett. Un contadino del luogo, passando per Ginevra, si era abboccato con alcuni rifugiati francesi ed aveva inteso: Vous voulons aller faire fortune ou nous faire casser la teste. Sous sommes desia soixante qui devons nous rendre dans un lieu assigné et nous partons une dixaine à la fois et nous devons ioindre une troupe de Luzernois qui s assemblent avec le der- nier secret.

Il faut venir avez T. Impressionato da queste notizie, che il contadino giurava e spergiurava di aver udite con i SUOI propri orecchi, ne dava immediato avviso 26 agosto al Presidente Provana, a scanso della propria responsabilità. Ma nella notte stessa, a otto giorni dal colloquio, con una mirabile precisione, avveniva lo sbarco. La notizia di esso non giunse a San Giuliano e Termer che a pomeriggio inoltrato, recatavi da otto Padri Cappuccini, che erano stati presenti allo sbarco.

Essi assicuravano che i Lusernesi erano in numero di quattrocento, tutti forti e bene armati e che avevano preso la via di Boëge e di Bons per rag- giungere la valle dell' Abondance, disarmando e facendo pri- gioni parecchi signori di quelle terre. Appena consociuto lo sbarco, il barone De Costaz. Giuliano per conferire col Giu- dice Maggiore Baitaz ed insieme con lui provvedere alla dislocazione dei Corpi di guardia, dovunque paresse possibile il passaggio di Lusernesi provenienti dal Cantone di Ginevra.

Si fu d'accordo nello stabilire forti guardie al passaggio del i30 Ctr. Assai più presto la notizia dello sbarco giunse nel distretto di Hermance, situato quasi a liiezza via fra San Giuliano e Nernier. In questo tratto di sponda, più direttamente esposto al- l'offesa, la notte stessa del 26 — appena ricevuto l'avviso del Residente di Francia — il Coudre aveva creduto prudente in- viare un energico ufficiale, il Sig. De Fo- rax, colonnello delle milizie del distretto di Nernier.

Prese subito la risoluzione di muovere contro di essi con tutta la gente che aveva e con quella che sperava di raccogliere sul suo cammino. Ma quando si disponeva a marciare, venne avvertito che la schiera valdese, ordinate le file, già aveva levato il campo e che con rapida marcia, attra- versate le cittadine di Filly e di Massongy, stava arrampi- candosi sulle colline di Ballayson m.

Vista ormai l'impossibilità di ributtarla al lago, il De Va- rax si recava a Gresier per abboccarsi col Marchese di Cou- dre ed iniziare il rapido inseguimento dei temerari col con- corso delle milizie della costa. De Varax Da Brens, 27 agosto, ore 4 pomeridiane acclusa alla lett. Dato il forte distacco, al Sig. In buona o mala fede alcuni anche ri- tenevano il loro numero assai maggiore di quanto fosse real- mente e la loro traversata saputa e permessa dal Duca.

L'unico tentativo di resistenza nel Chiablese fu al Ponte di Bons. Quivi alcune truppe cercarono di sbarrare il passo ai Valdesi. Ma vistesi scarse di fronte alla fitta schiera dei ne- mici finirono col cedere il passo e contenteu-si di vederli sfi- lare verso la montagna, quasi tutti giovani e forti, bene ar- mati e alcuni provvisti perfino di due o tre bocche da fuoco. Agli ufficiali, che avevano tentato di fermarli, essi avevano ri- cantato il solito ritornello che non volevano far alcun male al paese, ma che erano risoluti ad aprirsi con ogni sacrifizio la via del ritorno nelle valli natie Jeoire, a 40 km.

Alle milizie del Chiablese non rimase altra alternativa 33 Hist, du Retour des Vaudois in c, p. Fu arrestato anche un ministro, di nazionalità francese. Tradotto anch'egli nelle carceri di l onone. Nei giorni seguenti ancora altri sette, feriti o sbandati, fu- rono tratti prigioni nelle carceri di Eviano e di là in quelle di 34 lett A Unge de Coudré 28 agosto In questa zona, senza aspettare gli ordini della Corte, che, tardi informata, non li trasmise che dopo parecchi giorni, il tentativo di sbarramento fu prontamente e personalmente di- retto dal Provana stesso, in assenza del conte di Bernex.

Ma l'incertezza della rotta stabilita dai Valdesi e del nu- mero preciso delle loro schiere, la tardità degli avvisi, e più an- cora, la malavoglia, la lentezza e la disorganizzazione della mi- lizia paesana dovevano anche per lui rendere lenta, incerta e quindi vana la fatica. In pari tempo inviava ordini espressi a tutte le comunità della Provincia, ai Giudici Maggiori della Tarantasia M. Provana al Duca 29 agosto e al Ministro 29 agosto.

Ma già fin d'allora, quasi prevedesse l'inefficacia dello sforzo, egli preveniva la Corte che il mezzo più sicuro per ar- restare i religionari era di preparare la difesa dei confini del Piemonte, sbarrando i passi per i quali i Lusernesi po- tevano introdursi nelle valli natie, e dando immediato av- viso ai Comandanti di Susa e di Aosta, nel caso, non im- probabile, che i reduci tentassero di aprirsi il passo da quella parte 3.

Di là li aveva seguiti, sempre incalzandoli, fino a Magland nella speranza di poter tro- vare una buona occasione per assalirli o per farli cadere in qualche imboscata. Proiana 30 agosto al Ministro e al Duca — 84 — rono loro libere il passo attraverso la cittadina di Sallanches e di qui verso Mégève 4. Disperando ormai di poterli raggiungere, il barone di [Vlontbrison il 29 agosto desisteva dall'inseguimento e a capo delle sue milizie rientrava in Viuz 30 agosto , dove posava alcuni forti corpi di guardia nell eventualità che i Lusernesi fossero fermati più oltre nella loro corsa, e che, dovendo re- trocedere, tentassero di rientrare nelle terre ospitali della Sviz- zera, donde temerariamente erano usciti.

Gli avvisi, che giungevano ad ogni ora. I Valdesi avevano ogni interesse a nascondere agli avver- sari le vere direttive della loro marcia, determinate del reste più da circostanze contingenti che da un disegno minuta- mente prestabilito; e pertanto non tralasciavano occasione per diffondere false e contradditorie notizie fra i loro avver- sari.

Parecchi di questi poi, alla loro volta, temendo di essere accusati di viltà o d'imperizia dai loro diretti Superiori per aver concesso il passo ai temerari, non solo si compiacevano a diffondere, per loro discolpa, le notizie più contradditorie ed allarmanti, ma ad esagerare soprattutto il numero effet- tivo dei Lusernesi che da era fatto salire dagli uni a e e da altri a II Coudre 5 opinava che i reduci, dopo aver oltrepas- sato Mayence e Flumet, si sarebbero diretti per Hery c Arly e Conflans su Brianzone, per poi piombare di là di- rettamente sul Pragelato: Ma questi avvisi, che potevano avere una certa probabilità di cogliere nel vero fino a quando i Lu- 4 cfr.

Dichat sénateur 27 agosto Montbrison de Lucinge baron. In previsione di queste tre rotte il Provana prendeva im- mediatamente le misure opportune. Per prevenire qualche sbandamento disperato dei Luser- nesi verso la valle di Aosta, nel caso che essi trovassero un improvviso ostacolo nella loro marcia, il Provana mandava r.

Già nella notte due cariche di munizioni da guerra erano state spedite alle comunità della Tarantasia e della Moriana, per armare la milizia paesana ed altre erano state apprestate per essere dirette dove il caso richiedesse. Intanto altre confuse notizie venivano ad accrescere la trepidazione del Provana e dei suoi ufficiali: Per impedire una nuova e più funesta sorpresa, il Pro- vana immediatamente ordinava che fossero vigilate le sponde del lago, per tutta la lunghezza del Chiablese, e presidiati tutti i passi e le vie per cui gli esuli potessero entrare, ve- nendo da Ginevra, dal Paese di Vaud o dal Vallese; in pari tempo scriveva al Comandante d'Alinges di fornire senza in- dugio al Marchese di Coudre tutte le munizioni da guerra che gli fossero necessarie per armare le milizie paesane e per porle in perfetta efficienza.

Prima cura della Corte, alla notizia dello sbarco impre- visto, fu quella di rinviare senza indugio in Savoia il Conte di Bernex per prendere il comando supremo di tutte le mili- zie, dare unità ai preparativi di difesa, arrestare la marcia dei Valdesi ed arginare qualsiasi altro tentativo d'invasione che i rimanenti meditassero di fare.

Le istruzioni dategli dalla Corte, all'atto della partenza, erano del seguente tenore 8: Nouis escnvons lee lettres que vous verres au Conte Provane.

Jeoyre et à Tlntendent Tanno, qu'on vous remettra a cachet volant affin qu'ils contribuent au succès de vos soins par tout ce qui dépendra d'eux comme nous sommes persuadés, qu'ils feront.

Priant Dieu sur ce qu'il vous ait en sa sainte et digne garde Conformemente a queste istruzioni, la Corte lo stesso giorno 30 agosto inviava due lettere al Presidente Provana: Consimili istruzioni 9 inviava anche al Marchese di Ba- gnasco, comandante del forte, perchè, data la gravità del mo- mento, sostituisse immediatamente con milizie paesane i uomini delle compagnie franche di guarnigione in quel castello e questi, come più agguerriti, mandasse contro i Lu- sernesi.

Al Conte di St. Infine, perchè il Conte non incontrasse nel disimpegno del suo ufficio eventuali resistenze nel malvolere della nobiltà o V Le lettere della Corte al Provana, come gli ordini che seguono, sono in Heg. Ai Giudici infine ed ai Castellani fu fatta l'intimaizione di adoperarsi con ogni mezzo perchè gli ordini della Corte e del Bernex fossero sollecitamente e puntualmente eseguiti IO 3 - Preparativi febbrili di difesa.

Mentre il Bernex, munito delle sue Istruzioni, si prepa- rava a raggiungere in tutta fretta la Savoia per disperdere ed annientare i temerari o per organizzare la difesa, avvisi sem- pre più inquietanti giungevano a Torino sulla rapida e incon- trastata marcia dei Valdesi. Tre reggimenti, quelli delle Guar- die, del Monferrato e del Piemonte furono fatti marciare d'urgenza a quella volta. Il Ver- cellis ed il H richignono, a loro volta, ricevettero ordine di armare immedia- tamente gli abitanti in attesa dell'arrivo delle truppe regolari, e di occu- pare le alture ed i passi della Valle di S.

Per meglio vincere la ri trosia degli abitanti, i due ufficiali erano esortati a fare presso di loro calda opera di f -rr -aasione ed a largire ad ogni armato un compenso di dieci soldi al giorno.

Avendo ormai poca fiducia che i temerari potessero essere respinti anche dalla Tarantasia e dalla Moriana, il Presidente insisteva presso la Corte, perchè essa con più probabilità di suc- cesso provvedesse a sbarrare i valichi del Piemonte, e nel caso che il tentativo di difesa fallisse anche in Moriana, offriva di spedire sollecitamente a Torino l'aiutante Villierme a darne avviso, affinchè il Duca avesse tempo di impartire gli ordini oc- correnti.

Con la stessa lettera il Provana trasmetteva alla Corte il sunto delle notizie, sF esso incerte e contradditorie, pervenutegli da più parti.

Ua una lettera del Sig. Debien all'arcivescovo di Taran- tasia risultava che i reduci da lui personalmente veduti sulle montagne di Beaufort erano non meno di Queste notizie, che discordavano notevol- mente fra loro e con quelle ricevute i giorni precedenti, le quali facevano salire i Lûsernesi tutt'al più a o , pone- vano il Frovana in una sempre più grande perplessità, non sapendo a chi prestar fede, nè potendo spiegarsi come i Luser- nesi tra i monti della Savoia fossero cresciuti di numero ed au- mentati perfino di mille in una sola giornata.

Non meno sconcertanti erano gli avvisi che gli giungevano dal Chiablese e dalle terre confinanti con Ginevra e col paese di Vaud. Correva colà insistente la voce - anche confermata da prigioni lusernesi - che parecchie migliaia di religionari fran- cesi e piemontesi stessero armandosi ed ammassandosi per ri- tentare la traversata del lago e correre in aiuto dei temerari di Arnaud. Sospetto sembrava anche l'atteggiamento di Ginevra, per quanto alle accuse di connivenza rivoltele dal Duca, dal Cou- dre e dal Provana, essa opponesse recise denegazioni ed invo- casse a sua discolpa i severi provvedimenti presi contro gli esuli II.

Per sventare altri sbarchi improvvisi il Provana ordinava 11 lett. M' Arnaud, faceva sperare una decisiva resistenza nella stretta valle di Tigna, dove i ponti erano stati tagliati e dove pareva facile chiudere da ogni parte le schiere degli esuli.

Infine, più spavaldo degli altri, il Conte della Val d'Isère assicurava di essere pronto ad af- trontare e disperdere i fuggiaschi accampati alle porte di Séez. Ma tutte queste notizie, alla mente realistica del Provana, non sembravano tali da dare un sicure affidamento di suc- cesse.

I' sett, al Ministro An lusa è la lettera iel C or. Appendice doc I 93 — che le barche della milizia costiera, ritirate a Bellariva. Gio vanni di Moriana, dove si stavano ammassando truppe agli ordini del Conte di Vars. Parecchie cariche di munizioni fu- rono fatte uscire dal forte per essere distribuite alle milizie paesane operanti nei contorni.

Essendo poi corsa voce che i ministri valdesi, tenuti prigioni nel forte di Miolans, avevano dato segni palesi di gioia alla notizia dell'avvicinarsi dei loro correligionari, il Marchese di Bagnasco ordinava che i mini- stri fossero chiusi in più stretta prigionia e, ad evitare che i Lusernesi tentassero qualche colpo mancino per liberarli, de- cideva di ritirare tutte le barche dal fiume e di arruolare 13 Tra gli ostaggi presi dai Valdesi ricordiamo: MM""" De la Croix.

De F'orax, De Loisin. De Loche, De George. De "a Charbonnières, il Padre Ferrino, domenicano, procuratore di Voirons, e due cappuccini di Sallanches. M"" de la Croix est le plus fatigué qui marche avec la grosse botte. Intanto giungeva al di là delle Alpi il Conte di Bernex. André, in Moriana, egli veniva fermato da uno spaccio urgente del Marchese de la Salle, datato da S. Giovanni di Moriana il 31 agosto e concepito in termini quasi disperati Il ny a point d'armes ny point de munition: L'on asseure le nombre de Il y aura du gris meslé Guerra Don Andrea, lett.

Provarla I" sett, al Duca. Acclusa è la lettera del La Salle, cosi indirizzata: En che mm 1. Gio- vanni di Moriana per avere più recenti notizie e per solleci- tare le truppe e le munizioni occorrenti.

Era suo proposito far marciare immediatamente le milizie verso Laneborgo Lanslebourg e chiudere la via al Moncenisio. Ma era destino che le truppe ducali dovessero costante- mente giungere in ritardo. Già la sera precedente, traversata la Moriana, i Valdesi erano venuti ad accamparsi ai piedi del Moncenisio, fra Bes- sans e Lanslevillard, e all'alba avevano iniziata la scalata del- l'alto colle che doveva aprir loro il passo alle valli natie.

Faceva tuttavia rientrare in Momme- liano le due Compagnie Franche, giudicando che il castello non dovesse rimanere in mano di mette milizie cittadine, p gli 80 fucilieri mandati al Conte di Bernex e parte degli uffi- ciali dello squadrone di Chambéry. Ma a tutti ordinava di tenersi pronti al primo allarme. Acclusi alla lettera del 3 settembre il Provana trasmet- teva alla Corte parecchi avvisi ricevuti dai suoi emissari in- torno ai nuovi minacciosi assembramenti dei religionari fran- cesi e piemontesi nel Paese di Vaud.

Ma ancora una volta la sua speranza doveva essere delusa 1 20 L-ett. Sembra che sollevassero un certo risentimento tn quella Tiobiltà.

Provana 3 sett, al Ministro. Je fais ceste lettre icy pour luy dire que trois heure? Ils amènent avec eux des Messieurs qu'ils ont; pris dans leur chemin scavoir iVl le Chevalier de Charbon- nière.

M' Deloche de Maglan. Et di- sent qu'ils les mènent pour faire voir qu'ils ne veulent point faire de mal dans les Etats de S.

Ils ont tous des bons ru- sils. Il y en a qui parlent languedociens d'autres provençal, d'autres suisses, d'autres piemontois: Ils ont demeurés 4 jours du Chablay icy. Voila 7 — 98 — tout ce qui s'est passé iusquasteure fino a quest'ora et en attendant de ses nouvelles ie luy suis avec respect. J'ai de- pesche un homme a S. Monsieur Très humble et très obéissant D.

Sommario d'interrogatorio di due prigioni francesi 1 , Isacchain près de la Rochelle aagé denviron trente huict ans.

Interrogé s pourquoy il sestoit assemblé a Nion et qui ly avoit engagé, il dit que s'estoit le ministre Arnaud soub les- perance de lestablir 2 avantageusement a la vallée de luzerne et quiis estoint demadé par S. Quils avoient este armé partie a Geneve partie en Suisse. Quilz croient quils nont pas plus de douze quintaux de poudre. Dit avoir seiourné dans les bois de Nion ou ilz se sont assemblez un iour et demy: Leur nombre estoit près de neuf cent environ ne sachant bien au juste, dont sept cents estoient luzernois et deux cent francois.

Que leur dessein estoit d'aller dans leur Valleez. Le Ministre Arnaud ce fait appeler parmy eux Monsieur de la tour et ils ont encor le ministre Moutoz 4. Qua present l'argent leur manquoit qui est la cause que le Ministre Arnaud leur permettoit de prendre quelque chose.

Free de deux cent luzernois sont sorty de Genève et qu'il ne croit pas qu'ils y en aye davantsige en Suisse. Ils ont 1res peu d'égard pour les Refugiers français qui sont avec eux mesme qu'ilz en ont poignardé un la nuit du lundy au mardy et comme dans la battue que iay faict faire on a point treuvé le Corps, j'ay peyne a le croire.

Quilz nont point donné d'argent aux Refugiers françois mais seulement cestoit aux luzernois. Voila a peu près ce quils ont déposé: Il dist aussi qu'il ne croit pas quii y aye plus de Luser- nois en Suise: Da sei giorni 27 ago. Dal Colle del Cenisio essi potevano contemplare in lon- tananza gli ultimi monti, che li separavano dalle valli natie, ed aprire i cuori a liete speranze per la meta vicina.

Ne i loro timori erano infondati! La settima e l'ottava gior- nata furono realmente — come dice l'Arnaud — le più tra- giche e le più memorande di tutta l'epica marcia. Fin dal 18 agosto — come vedemmo — ai primi avvisi del Covone, il Conte Francesco Losa, governatore di Susa. Si era creduto allora che il Rimpatrio avverrebbe alla spicciolata od a piccoli gruppi, inoffensivi o facili ad essere dispersi: Nel frattempo il Losa.

Bonneval e Montvale- zan, luoghi per i quali i Valdesi erano transitati durante il viaggio dell'espatrio e dove potevasi supporre che essi sareb- bero ripassati nel viaggio di ritorno 2. Ricevute poi dalla Corte, per il tramite del colonnello di Rivera e dell'Intendente Favre. Spediva anzitutto il capitano Dumas ad arruolare le mi- lizie delle Comunità di Venaus. Al comando di queste ultime truppe fu preposto l'aiu- tante La Liberté.

Losa Francesco, governatore di Susa. Allo stesso fine spediva avvisi anche all'abate di Ulzio Oulx ed al Priore di Mentoulles, che sulle vicine terre del Delfinato uni- vano la giurisdizione militare a quella spirituale.

Infine, stipulava un vero patto di colleganza e di mutuo soccorso col cavaliere Daiguines, nuovo comandante francese del forte di Esille Exilles. L'accordo stabiliva che le truppe dell'uno dovessero prontamente accorrere in aiuto di quelle dell'altro, senza riguardo alla linea di confine, ogni qualvolta si presentasse l'opportunità di assalire i Lusernesi di fianco o alle spalle per chiudere ad essi ogni via di scampo. Il collegamento fra le due milizie doveva effettuarsi per mezzo delle truppe dislocate sulla montagna di Giaglione, confinante col Delfinato.

Furono levate ed armate tutte le milizie delle Comunità situate sulle due sponde: Speciali precauzioni furono prese per il Ponte di Bus- soleno, che si presumeva potesse essere forzato dai Val- desi per aprirsi la via ai facili valichi del Pragelato.

Il Losa poi, per conto suo, levava le milizie della città di Susa e con esse presidiava l'abitato, il forte e le terre vicine. Lo schieramento appariva ccwnplessivamente saldo, ma non tanto da nascondere qualche lato di debolezza. In secondo luogo Io sbarrzunento longitudinale, dal Ce- nisio ad Avigliana, veramente imponente per la continuità e la densità dei suoi presidi, aveva un vizio di origine assai grave: Mentre le truppe e gli ufficiali prendevano i posti loro as- segnati nell'eventualità che i Valdesi, attraversata impune- mente la Savoia, si affacciassero sul Moncenisio, il barone di Vars, che seguiva gli esuli alla coda, il 31 agosto avvertiva il — — governatore di stare in guardia, perchè essi erano ormai giunti a S.

Non habbiamo aime e monitione — egli scriveva, il l' settembre — che subito quel poco che c'è che sono cin- que boriili ed una cassetta sola di balle n. In pari tempo, assai preoccupato per la marcia incontrastata dei Val- desi, avvertiva il conte di Verrua di mettere prontamente in assetto di guerra uno squadrone di dragoni e di partire, sen- z'altro avviso, al soccorso del governatore di Susa.

Insieme coi dragoni venivano pure trasferite a Susa al- cune compagnie di fanteria di ordinanza tolte dalla guarni- gione torinese. L'attesa nella valle si faceva intanto sempre più feb- brile e l'ansia cresceva di ora in ora a misura che gli avvisi provenienti da varie parti segnalavano il progressivo av- vicinarsi dei Valdesi o la loro comparsa come imminente. La marcia da S. Il 2 settembre giungeva nuovo avviso al Losa che il giorno precedente i Valdesi avevano pernottato presso Lansle- villard, in Val Moriana, ai piedi del Cenisio, dove si erano impadroniti di un ponte per impedire che gli uomini di Lane- 3 Ictt.

Verrue le Conte de lett. Fichei Le Chevalier , lett. L'avviso aggiungeva che erano in numero di , che avevano saccheggiato tutti i villaggi dei dintorni, uccisi due uomini a Bessans e fatti prigioni due curati 5. Poiché l'urto, tanto aspettato, e forse secretamente te- muto, era imminente, il Losa decise di non dare un solo istante di riposo ai dragoni giunti accaldati la mattina stessa da I orino, anzi di farli avanzare per sostenere il primo scon- tro coi ribelli e dar animo alle milizie paesane, sulle quali sa- peva di poter fare scarso assegnamento.

Ma la difficoltà consisteva nel sapere dove l'urto sa- rebbe avvenuto. Alla fine, sulla considerazione che il ba- rone di Vars, avanzando dalla Moriana. Concorse a questa ri- soluzione l'avviso di un alpigiano, il quale affermava di aver visto i Lusernesi discendere verso quella località.

La notizia era sostanzialmente vera. Questa mossa verso Molaretto — che potè anche essere solo una finta — trasse in inganno il Losa c il conte di Ver- 5 lett. Fichet al Duca 2 sett. Infatti i Valdesi, dopo aver accennato a scendere sulla Novalesa, improvvisa- mente deviarono sulla montala di Cavria e di Giaglione, evitando il cozzo dei dragoni.

Intanto, fortunatamente per gli audaci, parecchie schiere di miliziani, oppressi dal freddo, dalla pioggia e dalla neve, abbandonavano i loro posti, accampando, come pretesto della loro diserzione e della loro viltà, la mancanza di armi e di mu- nizioni o la superiorità del nemico, che facevano ascendere a quattro o cinque mila uomini, mentre in realtà non supera- vano i seicento o settecento.

Nous n'avons pris qu'un barbet en vie qui ne parle pas beaucoup Ed ecco che all'alba del 25, mentre stava impartendo le ultime disposizioni per la loro cattura e la loro traduzione a Pinerolo dove erano pronti carnefici e corde per impiccarli agli olmi dello stradone di Francia ad ovest della città, dove oggi sorge il loro bellissimo tempio , i Valdesi gli apparvero fuori d'ogni immediato pericolo, presso il Colle del Ghinivert Il 27 maggio i Valdesi valicarono il Colle Las Ara e, piom- bando all'improvviso sulla guarnigione di Pramollo, l'annien- tarono.

Il giorno successivo, recatisi in Val d'Angrogna per far bottino, ebbero la suprema gioia di incontrare due parlamentari inviati dal comandante del presidio di Torre Pellice il Ver- cellis , per offrire loro pace ed amicizia in nome di S.

E col loro ritorno nelle valli avite un delicato settore della nostra frontiera alpina riaveva, per sempre, i suoi naturali, legittimi, fierissimi difensori. Enrico Arnaud ritorna semplii e pa btore e segue, per qualche tempo, in qualità di cappellano, le milizie valdesi '. Arnaud ritorna in Piemonte e partecipa alla lotta contro l'odiato mo- narca francese. E quivi, in mezzo alla stima dei SUOI e alla considerazione del mondo protestante. Verso la metà di agosto del 1 il Conte Ottavio Solaio di Covone, ambasciatore del Duca presso i Cantoni Cattolici della Svizzera, informava la Corte di Torino 2 che in quei giorni gli esuli valdesi, i quali si credevano definiti- vamente avviati verso il Brandeburgo, l'Olanda e l'Inghilterra rifluivano da più parti nella Svizzera, alla spicciolata o in piccoli gruppi, col secreto disegno di ritornare nelle valli na- tie: Dagli interrogatori degli arrestati non si era potuto dedurre con certezza se il tentativo dovesse avvenire attraverso i Gri- gioni e il Ducato di Milano o piuttosto attraverso il Cantone di Ginevra e la Savoia: Tanta era l'apprensione che i cat- tolizzati facessero causa comune con i rimpatriandi!

Istruzioni non molto dissimili furono mandate lo stesso giorno 18 agosto anche al Governatore di Susa, Conte Fran- cesco Losa ed al Giudice Maggiore della Moriana, le cui terre SI stendevano al di qua e al di là del colle del Moncenisio, via naturale di comunicazione tra il Piemonte e la Svizzera.

La via era ben nota ai Valdesi, che da secoli la percorrevano nel recarsi a Ginevra e che in schiere doloranti, due anni prima , l'avevano percorsa nell'ora tragica dell'esilio. Al Losa la Corte ordinava di custodire i passi delle montagne vicine e di chiudere nel castello tutti i religionari vagabondi e sospetti che deviavano dalle solite strade, evi- tando tuttavia con cura che le perquisizioni recassero molestia 3 Le minute di questi ordini sono in A.

Ad essi, come più prossimi alla Svizzera, il Duca ordi- nava d'inviare sollecitamente qualche abile spia nei Cantoni di Ginevra e di Berna per osservare gli andamenti dei rifugiati lusernesi e francesi. Trovando l'allarme giustificato, coman- dava loro di prendere personalmente tutte le precauzioni efficaci: L'allarme dato dalla Corte ai due Comandanti della Sa- voia e del Chiablese era assai grave ed immediato.

Ma, con- trariamente al naturale, non sembra aver suscitato eccessive apprensioni ne quel pronto ed efficace intervento che avrebbe potuto sventare il temerario tentativo di Arnaud o dar tempo almeno ad una più valida difesa sul versante piemontese. Da questa fallace speranza si lasciarono condurre anche allora il Provana e il Coudre. Quanto al Provana, due fatti concorrevano a rafforzare iii lui l opinione che si trattasse di un falso allarme.

Una settimana prima, in seguito ad uno dei soliti inquie- tanti avvisi trasmessi alla Corte, egli aveva fatto eseguire di- ligenti ricerche nei Baliaggi di Ternier e Galliard confinanti con Ginevra, dove si pretendeva che si annidassero centinaia d'i Keligionari lusernesi: Le lettere erano state trovate addosso ad un lusernese.

Orbene tutte queste lettere, nella loro ingenua semplicità, concordavano nel dichiarare che i Valdesi della Svizzera, ad eccezione dei vecchi, dei bambini e degli infermi, erano or- mai tutti partiti per recarsi chi in Brandeburgo chi In Olanda e chi in Inghilterra, dove era stato loro assicurato lavoro e stabile dimora: Vi sono accluse tre tere di esuli, die pubblicheremo nel prossimo Bollettino.

Ma la Corte non parve condividere in tutto il suo ot- timismo. Il Marchese di S. Tommaso, Cancelliere del Duca, ri- spose riaffermando l'esistenza del pericolo e ordinandogli una più stretta sorveglianza. Lontano dal pensare che il tentativo valdese d'irromper- nella Savoia tosse ormai un atto compiuto, il Presidente Pro- vana, i! Ma nella lettera, con la quale informava la Corte dei provvedimenti già presi, quasi volesse riaffermare il suo im- penitente ottimismo di fronte alle apprensioni esagerate della Corte, rinnovava la speranza che l'esempio della cattura dei Valdesi, avvenuta nel Cantone di Uri.

Con un corriere espresso poi trasmetteva alla Corte l'av- viso inquietante ricevuto dal Coudre ed un altro, non meno grave, inviatogli dall'avv. Marchese di Coudré col qui annesso spaccio, accennan- domi nella lettera ch'egli mi ha scritto d'haoer havuto notitia d'una nuova mossa dei Lusernesi uniti con li Religionari di Francia con le circostanze che V. Lo riferiremo più avanti.

La spia prescelta fu il Sig. Alinge marquis de Coudré. Da Gresier 21 agosto al Duca. Nella stessa lettera il Duca dichiarava di approvare la scelta del S'" Bugniet, ma. Ma mentre, per agire più efficacemente, il Marchese at- tendeva il ritorno del Sig. Marchese d'Iberville con notizie di estrema gravità. Le testimonianze raccolte dal Residente costituiscono un quadro singolarmente vivo e pittoresco dei preparativi dei Rimpatrio e meritano di essere conosciute, come quelle che.

Acclusa trovasi la lettera del Residente di Francia. Il y avait dans un bateau sur le lac un grand tonneau de vin d ont l'on en remplissoit de grandes cruches pour leur porter. Depuis la jusques a Copet il en a trouvé environ une vintaine en trois bandes, tous bien armés de fusils, de sabres, de bayonnettes ou de pistoletz. Il a vii un grand mouvement parmy les Francois réfugiez a Lauzanne.

Cela se fist au sortir du temple, dans le quel ils avoient passé la journée pour faire un jeune solennel. L'auteur de l avis n'a pas vii de bateaux assemblez en au- cun endroit sur le lac, dont il puissent se servir pour pas- ser, mais il assure qu il y avoit avec eux un batelier de " Nyon nommé la Grive.

Monsieur, prendre les mesures né- ' cessaires pour empescher l'exécution des mauvais desseins de ces misérables. Il y a dans l avis que je vous donne des V circonstances, qui pourroient en faire connoistre l'auteur. Monsieur, d estre persuadé que je vous ho-. Ma commise un grave errore nel metodo seguito per la trasmissione dell'avviso al Presidente Provana ed alla Corte di Torino. Poiché mancava un regolare servizio di posta nel Chiablese, il Coudre avrebbe dovuto mandare a sue spese un corriere espresso a cavallo fino a Cheonbéry.

Ma ormai tutte le sue precauzioni erano vane. Je ne peux repondre de rien Je me disculpe par ad- vance ne pouvant conter dessus toutte ceste milice Imbarcatisi a Prsoigins, presso Nyon, su parecchi battelli requisiti e su barche di volontari, essi con due suc- cessivi e rapidissimi tragitti, varcando la breve distanza che separa le opposte rive, sbarcavano sulla terra savoiarda, fra Nemier ed Y voire.

Ne riprcxiuciamio i passi più importanti: Et que arrivants au pied de la mon- tagne ils cioè quelli di Arnaud h'rerent cinq ou six coups de fusils et son- nèrent du cornet qu'ils portent affin d'avertir ceux qui estoient cachez dans les bois et en effet cela paroit probable parceque la trouppe grossitz de deux ou trois cent hommes dans la montée de la montagne Eppure 1 insinuazione francese — che si rivelerà vera al- cuni mesi dopo per le mutate condizioni politiche 24 — era per allora indiscutibilmente intempestiva e destituita di ogni fon- damento, anche se diffusa ad arte dai Valdesi stessi durante la marcia.

Che non esistesse allora fra gli esuli e il Duca nessun atto di consenso, nè tacito nè esplicito, lo prova la febbrile attività che gli ufficiaH ed i magistrati ducali spiegarono sui due ver- santi per incitamento della Corte, allo scopo di sbarrare la via ai temerari o di tentarne l'accerchiamento.

In questo senso lato adoperiamo anche no: La difesa del lago e la prima fase deirinseguimento fii- rcno — com'è naturale — fiacche, disordinate e quindi asso- lutamente inefficaci.

Magistrati ed ufficiali ducali, già assuefatti a falsi allarmi o ingannati dalle recenti notizie, che garantivano la partenza dei Valdesi per il Brandeburgo e l'Olanda, avevano rallen- iato la sorveglianza e congedate le milizie: Debole infine ed irresoluto risultava il Coudre ; in Pie- monte il Conte di Bernex ; fuori mano, a Chambéry. Ne molto migliori apparivano le condizioni militari delle piovincie francesi, che i Valdesi avrebbero dovuto attraver- sare.

Infatti, impegnata a rintuzzare l'ardire del giovane Prin- cipe di Orange e della Lega di Augusta, la Francia aveva sguernito gran parte delle sue frontiere verso la Savoia e il Delfinato per inviare truppe in Fiandra contro la Lega o nel Casalese contro la Spagna minacciante. Ma soprattutto fu fatale errore il credere che anche que- — Tè- sta volta si tratteisse di ùna delle solite schiere di esaltati e di raccogliticci, senz'armi e senza ufficiali, pronti a sbandarsi al primo apparire di truppe o al primo insuccesso: Per tutte queste ragioni lo sbarco degli Eroi e le prime tappe della marcia poterono effettuarsi senza intoppi e senza gravi pericoli sotto l'abile e prudente condotta del Turrel e dell'Amaud.

Ma il gentiluomo giunse sul lago, quando ormai gli ultimi Valdesi stavano sbarcando sulla riva savoiarda fra Nernier e Y voire ed i sette battelli, che li avevano traghettati, stavano ancora attraccati alla riva. Barone d'Yvoire, appena avuto notizia dello sbarco, si mise alla testa della poca milizia che gli fu possibile di raccogliere e con questa mosse risolutamente ad incontrare i Lusernesi.

Alle sue domande ed alle sue recrimi- nazioni, essi gli risposero che non volevano fgure nessun male al paese, ma che erano decisi a ritornare nelle loro Valli: Intanto la notizia dello sbarco perveniva da più parti al Marchese di Coudre, che, secondo gli ordini emanati nei giorni precedenti, fece battere immediatamente il tamburo in tutte le città della costa, da Yvoire ad Eviano, ed accendere i se- gnali per la levata delle milizie paesane.

Alle otto del mattino, cioè tre ore appena dopo lo sbarco, già tutta la popoleizione di Tonone era radunata ed in armi per ordine del Comandante della Piazza, Filippo di Charriè- res. Un distaccamento di borghesi sotto il comando di due uf- ficiali, il Sig.

Da Tonone 27 agosto al Duca. Per quanto la città fosse assai lontana dal luogo dell'ap- prodo, il fermento ed il panico furono assai grandi fra i Con- siglieri, i Sindaci e gli abitanti di Tonone. Per non essere colti all'improvviso da un nuovo evento, le autorità di Fonone decisero di radunare in tutta fretta le barche adibite alla sorveglianza della costa e di perlustrare il lago, convinti che, se questo fosse stato fatto tempestivamente, lo sbarco dei Valdesi avrebbe potuto essere sventato.

Da I onone l'allarme ed il panico si diffusero successi- vamente nella più lontana terra di Eviano Non meno febbrili furono i preparativi di offesa e di di- fesa nella parte occidentale del Chiablese, tra Nernier ed Hermance. Bally, accluse alla lett. Un contadino del luogo, passando per Ginevra, si era abboccato con alcuni rifugiati francesi ed aveva inteso: Vous voulons aller faire fortune ou nous faire casser la teste. Sous sommes desia soixante qui devons nous rendre dans un lieu assigné et nous partons une dixaine à la fois et nous devons ioindre une troupe de Luzernois qui s assemblent avec le der- nier secret.

Il faut venir avez T. Impressionato da queste notizie, che il contadino giurava e spergiurava di aver udite con i SUOI propri orecchi, ne dava immediato avviso 26 agosto al Presidente Provana, a scanso della propria responsabilità. Ma nella notte stessa, a otto giorni dal colloquio, con una mirabile precisione, avveniva lo sbarco. La notizia di esso non giunse a San Giuliano e Termer che a pomeriggio inoltrato, recatavi da otto Padri Cappuccini, che erano stati presenti allo sbarco.

Essi assicuravano che i Lusernesi erano in numero di quattrocento, tutti forti e bene armati e che avevano preso la via di Boëge e di Bons per rag- giungere la valle dell' Abondance, disarmando e facendo pri- gioni parecchi signori di quelle terre.

Appena consociuto lo sbarco, il barone De Costaz. Giuliano per conferire col Giu- dice Maggiore Baitaz ed insieme con lui provvedere alla dislocazione dei Corpi di guardia, dovunque paresse possibile il passaggio di Lusernesi provenienti dal Cantone di Ginevra.

Si fu d'accordo nello stabilire forti guardie al passaggio del i30 Ctr. Assai più presto la notizia dello sbarco giunse nel distretto di Hermance, situato quasi a liiezza via fra San Giuliano e Nernier. In questo tratto di sponda, più direttamente esposto al- l'offesa, la notte stessa del 26 — appena ricevuto l'avviso del Residente di Francia — il Coudre aveva creduto prudente in- viare un energico ufficiale, il Sig.

De Fo- rax, colonnello delle milizie del distretto di Nernier. Prese subito la risoluzione di muovere contro di essi con tutta la gente che aveva e con quella che sperava di raccogliere sul suo cammino.

Ma quando si disponeva a marciare, venne avvertito che la schiera valdese, ordinate le file, già aveva levato il campo e che con rapida marcia, attra- versate le cittadine di Filly e di Massongy, stava arrampi- candosi sulle colline di Ballayson m. Vista ormai l'impossibilità di ributtarla al lago, il De Va- rax si recava a Gresier per abboccarsi col Marchese di Cou- dre ed iniziare il rapido inseguimento dei temerari col con- corso delle milizie della costa. De Varax Da Brens, 27 agosto, ore 4 pomeridiane acclusa alla lett.

Dato il forte distacco, al Sig. In buona o mala fede alcuni anche ri- tenevano il loro numero assai maggiore di quanto fosse real- mente e la loro traversata saputa e permessa dal Duca.

L'unico tentativo di resistenza nel Chiablese fu al Ponte di Bons. Quivi alcune truppe cercarono di sbarrare il passo ai Valdesi. Ma vistesi scarse di fronte alla fitta schiera dei ne- mici finirono col cedere il passo e contenteu-si di vederli sfi- lare verso la montagna, quasi tutti giovani e forti, bene ar- mati e alcuni provvisti perfino di due o tre bocche da fuoco.

Agli ufficiali, che avevano tentato di fermarli, essi avevano ri- cantato il solito ritornello che non volevano far alcun male al paese, ma che erano risoluti ad aprirsi con ogni sacrifizio la via del ritorno nelle valli natie Jeoire, a 40 km. Alle milizie del Chiablese non rimase altra alternativa 33 Hist, du Retour des Vaudois in c, p. Fu arrestato anche un ministro, di nazionalità francese. Tradotto anch'egli nelle carceri di l onone.

Nei giorni seguenti ancora altri sette, feriti o sbandati, fu- rono tratti prigioni nelle carceri di Eviano e di là in quelle di 34 lett A Unge de Coudré 28 agosto In questa zona, senza aspettare gli ordini della Corte, che, tardi informata, non li trasmise che dopo parecchi giorni, il tentativo di sbarramento fu prontamente e personalmente di- retto dal Provana stesso, in assenza del conte di Bernex. Ma l'incertezza della rotta stabilita dai Valdesi e del nu- mero preciso delle loro schiere, la tardità degli avvisi, e più an- cora, la malavoglia, la lentezza e la disorganizzazione della mi- lizia paesana dovevano anche per lui rendere lenta, incerta e quindi vana la fatica.

In pari tempo inviava ordini espressi a tutte le comunità della Provincia, ai Giudici Maggiori della Tarantasia M. Provana al Duca 29 agosto e al Ministro 29 agosto. Ma già fin d'allora, quasi prevedesse l'inefficacia dello sforzo, egli preveniva la Corte che il mezzo più sicuro per ar- restare i religionari era di preparare la difesa dei confini del Piemonte, sbarrando i passi per i quali i Lusernesi po- tevano introdursi nelle valli natie, e dando immediato av- viso ai Comandanti di Susa e di Aosta, nel caso, non im- probabile, che i reduci tentassero di aprirsi il passo da quella parte 3.

Di là li aveva seguiti, sempre incalzandoli, fino a Magland nella speranza di poter tro- vare una buona occasione per assalirli o per farli cadere in qualche imboscata. Proiana 30 agosto al Ministro e al Duca — 84 — rono loro libere il passo attraverso la cittadina di Sallanches e di qui verso Mégève 4.

Disperando ormai di poterli raggiungere, il barone di [Vlontbrison il 29 agosto desisteva dall'inseguimento e a capo delle sue milizie rientrava in Viuz 30 agosto , dove posava alcuni forti corpi di guardia nell eventualità che i Lusernesi fossero fermati più oltre nella loro corsa, e che, dovendo re- trocedere, tentassero di rientrare nelle terre ospitali della Sviz- zera, donde temerariamente erano usciti. Gli avvisi, che giungevano ad ogni ora.

I Valdesi avevano ogni interesse a nascondere agli avver- sari le vere direttive della loro marcia, determinate del reste più da circostanze contingenti che da un disegno minuta- mente prestabilito; e pertanto non tralasciavano occasione per diffondere false e contradditorie notizie fra i loro avver- sari.

Parecchi di questi poi, alla loro volta, temendo di essere accusati di viltà o d'imperizia dai loro diretti Superiori per aver concesso il passo ai temerari, non solo si compiacevano a diffondere, per loro discolpa, le notizie più contradditorie ed allarmanti, ma ad esagerare soprattutto il numero effet- tivo dei Lusernesi che da era fatto salire dagli uni a e e da altri a II Coudre 5 opinava che i reduci, dopo aver oltrepas- sato Mayence e Flumet, si sarebbero diretti per Hery c Arly e Conflans su Brianzone, per poi piombare di là di- rettamente sul Pragelato: Ma questi avvisi, che potevano avere una certa probabilità di cogliere nel vero fino a quando i Lu- 4 cfr.

Dichat sénateur 27 agosto Montbrison de Lucinge baron. In previsione di queste tre rotte il Provana prendeva im- mediatamente le misure opportune. Per prevenire qualche sbandamento disperato dei Luser- nesi verso la valle di Aosta, nel caso che essi trovassero un improvviso ostacolo nella loro marcia, il Provana mandava r.

Già nella notte due cariche di munizioni da guerra erano state spedite alle comunità della Tarantasia e della Moriana, per armare la milizia paesana ed altre erano state apprestate per essere dirette dove il caso richiedesse.

Intanto altre confuse notizie venivano ad accrescere la trepidazione del Provana e dei suoi ufficiali: Per impedire una nuova e più funesta sorpresa, il Pro- vana immediatamente ordinava che fossero vigilate le sponde del lago, per tutta la lunghezza del Chiablese, e presidiati tutti i passi e le vie per cui gli esuli potessero entrare, ve- nendo da Ginevra, dal Paese di Vaud o dal Vallese; in pari tempo scriveva al Comandante d'Alinges di fornire senza in- dugio al Marchese di Coudre tutte le munizioni da guerra che gli fossero necessarie per armare le milizie paesane e per porle in perfetta efficienza.

Prima cura della Corte, alla notizia dello sbarco impre- visto, fu quella di rinviare senza indugio in Savoia il Conte di Bernex per prendere il comando supremo di tutte le mili- zie, dare unità ai preparativi di difesa, arrestare la marcia dei Valdesi ed arginare qualsiasi altro tentativo d'invasione che i rimanenti meditassero di fare.

Le istruzioni dategli dalla Corte, all'atto della partenza, erano del seguente tenore 8: Nouis escnvons lee lettres que vous verres au Conte Provane. Jeoyre et à Tlntendent Tanno, qu'on vous remettra a cachet volant affin qu'ils contribuent au succès de vos soins par tout ce qui dépendra d'eux comme nous sommes persuadés, qu'ils feront.

Priant Dieu sur ce qu'il vous ait en sa sainte et digne garde Conformemente a queste istruzioni, la Corte lo stesso giorno 30 agosto inviava due lettere al Presidente Provana: Consimili istruzioni 9 inviava anche al Marchese di Ba- gnasco, comandante del forte, perchè, data la gravità del mo- mento, sostituisse immediatamente con milizie paesane i uomini delle compagnie franche di guarnigione in quel castello e questi, come più agguerriti, mandasse contro i Lu- sernesi.

Al Conte di St. Infine, perchè il Conte non incontrasse nel disimpegno del suo ufficio eventuali resistenze nel malvolere della nobiltà o V Le lettere della Corte al Provana, come gli ordini che seguono, sono in Heg. Ai Giudici infine ed ai Castellani fu fatta l'intimaizione di adoperarsi con ogni mezzo perchè gli ordini della Corte e del Bernex fossero sollecitamente e puntualmente eseguiti IO 3 - Preparativi febbrili di difesa. Mentre il Bernex, munito delle sue Istruzioni, si prepa- rava a raggiungere in tutta fretta la Savoia per disperdere ed annientare i temerari o per organizzare la difesa, avvisi sem- pre più inquietanti giungevano a Torino sulla rapida e incon- trastata marcia dei Valdesi.

Tre reggimenti, quelli delle Guar- die, del Monferrato e del Piemonte furono fatti marciare d'urgenza a quella volta. Il Ver- cellis ed il H richignono, a loro volta, ricevettero ordine di armare immedia- tamente gli abitanti in attesa dell'arrivo delle truppe regolari, e di occu- pare le alture ed i passi della Valle di S.

Per meglio vincere la ri trosia degli abitanti, i due ufficiali erano esortati a fare presso di loro calda opera di f -rr -aasione ed a largire ad ogni armato un compenso di dieci soldi al giorno. Avendo ormai poca fiducia che i temerari potessero essere respinti anche dalla Tarantasia e dalla Moriana, il Presidente insisteva presso la Corte, perchè essa con più probabilità di suc- cesso provvedesse a sbarrare i valichi del Piemonte, e nel caso che il tentativo di difesa fallisse anche in Moriana, offriva di spedire sollecitamente a Torino l'aiutante Villierme a darne avviso, affinchè il Duca avesse tempo di impartire gli ordini oc- correnti.

Con la stessa lettera il Provana trasmetteva alla Corte il sunto delle notizie, sF esso incerte e contradditorie, pervenutegli da più parti. Ua una lettera del Sig. Debien all'arcivescovo di Taran- tasia risultava che i reduci da lui personalmente veduti sulle montagne di Beaufort erano non meno di Queste notizie, che discordavano notevol- mente fra loro e con quelle ricevute i giorni precedenti, le quali facevano salire i Lûsernesi tutt'al più a o , pone- vano il Frovana in una sempre più grande perplessità, non sapendo a chi prestar fede, nè potendo spiegarsi come i Luser- nesi tra i monti della Savoia fossero cresciuti di numero ed au- mentati perfino di mille in una sola giornata.

Non meno sconcertanti erano gli avvisi che gli giungevano dal Chiablese e dalle terre confinanti con Ginevra e col paese di Vaud. Correva colà insistente la voce - anche confermata da prigioni lusernesi - che parecchie migliaia di religionari fran- cesi e piemontesi stessero armandosi ed ammassandosi per ri- tentare la traversata del lago e correre in aiuto dei temerari di Arnaud.

Sospetto sembrava anche l'atteggiamento di Ginevra, per quanto alle accuse di connivenza rivoltele dal Duca, dal Cou- dre e dal Provana, essa opponesse recise denegazioni ed invo- casse a sua discolpa i severi provvedimenti presi contro gli esuli II.

Per sventare altri sbarchi improvvisi il Provana ordinava 11 lett. M' Arnaud, faceva sperare una decisiva resistenza nella stretta valle di Tigna, dove i ponti erano stati tagliati e dove pareva facile chiudere da ogni parte le schiere degli esuli. Infine, più spavaldo degli altri, il Conte della Val d'Isère assicurava di essere pronto ad af- trontare e disperdere i fuggiaschi accampati alle porte di Séez.

Ma tutte queste notizie, alla mente realistica del Provana, non sembravano tali da dare un sicure affidamento di suc- cesse. I' sett, al Ministro An lusa è la lettera iel C or. Appendice doc I 93 — che le barche della milizia costiera, ritirate a Bellariva. Gio vanni di Moriana, dove si stavano ammassando truppe agli ordini del Conte di Vars. Parecchie cariche di munizioni fu- rono fatte uscire dal forte per essere distribuite alle milizie paesane operanti nei contorni.

Essendo poi corsa voce che i ministri valdesi, tenuti prigioni nel forte di Miolans, avevano dato segni palesi di gioia alla notizia dell'avvicinarsi dei loro correligionari, il Marchese di Bagnasco ordinava che i mini- stri fossero chiusi in più stretta prigionia e, ad evitare che i Lusernesi tentassero qualche colpo mancino per liberarli, de- cideva di ritirare tutte le barche dal fiume e di arruolare 13 Tra gli ostaggi presi dai Valdesi ricordiamo: MM""" De la Croix.

De F'orax, De Loisin. De Loche, De George. De "a Charbonnières, il Padre Ferrino, domenicano, procuratore di Voirons, e due cappuccini di Sallanches. M"" de la Croix est le plus fatigué qui marche avec la grosse botte. Intanto giungeva al di là delle Alpi il Conte di Bernex. André, in Moriana, egli veniva fermato da uno spaccio urgente del Marchese de la Salle, datato da S. Giovanni di Moriana il 31 agosto e concepito in termini quasi disperati Il ny a point d'armes ny point de munition: L'on asseure le nombre de Il y aura du gris meslé Guerra Don Andrea, lett.

Provarla I" sett, al Duca. Acclusa è la lettera del La Salle, cosi indirizzata: En che mm 1. Gio- vanni di Moriana per avere più recenti notizie e per solleci- tare le truppe e le munizioni occorrenti. Era suo proposito far marciare immediatamente le milizie verso Laneborgo Lanslebourg e chiudere la via al Moncenisio. Ma era destino che le truppe ducali dovessero costante- mente giungere in ritardo.

Già la sera precedente, traversata la Moriana, i Valdesi erano venuti ad accamparsi ai piedi del Moncenisio, fra Bes- sans e Lanslevillard, e all'alba avevano iniziata la scalata del- l'alto colle che doveva aprir loro il passo alle valli natie.

Faceva tuttavia rientrare in Momme- liano le due Compagnie Franche, giudicando che il castello non dovesse rimanere in mano di mette milizie cittadine, p gli 80 fucilieri mandati al Conte di Bernex e parte degli uffi- ciali dello squadrone di Chambéry.

Ma a tutti ordinava di tenersi pronti al primo allarme. Acclusi alla lettera del 3 settembre il Provana trasmet- teva alla Corte parecchi avvisi ricevuti dai suoi emissari in- torno ai nuovi minacciosi assembramenti dei religionari fran- cesi e piemontesi nel Paese di Vaud. Ma ancora una volta la sua speranza doveva essere delusa 1 20 L-ett. Sembra che sollevassero un certo risentimento tn quella Tiobiltà. Provana 3 sett, al Ministro. Je fais ceste lettre icy pour luy dire que trois heure?

Ils amènent avec eux des Messieurs qu'ils ont; pris dans leur chemin scavoir iVl le Chevalier de Charbon- nière. M' Deloche de Maglan. Et di- sent qu'ils les mènent pour faire voir qu'ils ne veulent point faire de mal dans les Etats de S. Ils ont tous des bons ru- sils. Il y en a qui parlent languedociens d'autres provençal, d'autres suisses, d'autres piemontois: Ils ont demeurés 4 jours du Chablay icy.

Voila 7 — 98 — tout ce qui s'est passé iusquasteure fino a quest'ora et en attendant de ses nouvelles ie luy suis avec respect. J'ai de- pesche un homme a S.

Monsieur Très humble et très obéissant D. Sommario d'interrogatorio di due prigioni francesi 1 , Isacchain près de la Rochelle aagé denviron trente huict ans. Interrogé s pourquoy il sestoit assemblé a Nion et qui ly avoit engagé, il dit que s'estoit le ministre Arnaud soub les- perance de lestablir 2 avantageusement a la vallée de luzerne et quiis estoint demadé par S.

Quils avoient este armé partie a Geneve partie en Suisse. Quilz croient quils nont pas plus de douze quintaux de poudre. Dit avoir seiourné dans les bois de Nion ou ilz se sont assemblez un iour et demy: Leur nombre estoit près de neuf cent environ ne sachant bien au juste, dont sept cents estoient luzernois et deux cent francois. Que leur dessein estoit d'aller dans leur Valleez.

Le Ministre Arnaud ce fait appeler parmy eux Monsieur de la tour et ils ont encor le ministre Moutoz 4. Qua present l'argent leur manquoit qui est la cause que le Ministre Arnaud leur permettoit de prendre quelque chose. Free de deux cent luzernois sont sorty de Genève et qu'il ne croit pas qu'ils y en aye davantsige en Suisse. Ils ont 1res peu d'égard pour les Refugiers français qui sont avec eux mesme qu'ilz en ont poignardé un la nuit du lundy au mardy et comme dans la battue que iay faict faire on a point treuvé le Corps, j'ay peyne a le croire.

Quilz nont point donné d'argent aux Refugiers françois mais seulement cestoit aux luzernois. Voila a peu près ce quils ont déposé: Il dist aussi qu'il ne croit pas quii y aye plus de Luser- nois en Suise: Da sei giorni 27 ago. Dal Colle del Cenisio essi potevano contemplare in lon- tananza gli ultimi monti, che li separavano dalle valli natie, ed aprire i cuori a liete speranze per la meta vicina.

Ne i loro timori erano infondati! La settima e l'ottava gior- nata furono realmente — come dice l'Arnaud — le più tra- giche e le più memorande di tutta l'epica marcia. Fin dal 18 agosto — come vedemmo — ai primi avvisi del Covone, il Conte Francesco Losa, governatore di Susa.

Si era creduto allora che il Rimpatrio avverrebbe alla spicciolata od a piccoli gruppi, inoffensivi o facili ad essere dispersi: Nel frattempo il Losa. Bonneval e Montvale- zan, luoghi per i quali i Valdesi erano transitati durante il viaggio dell'espatrio e dove potevasi supporre che essi sareb- bero ripassati nel viaggio di ritorno 2. Ricevute poi dalla Corte, per il tramite del colonnello di Rivera e dell'Intendente Favre.

Spediva anzitutto il capitano Dumas ad arruolare le mi- lizie delle Comunità di Venaus. Al comando di queste ultime truppe fu preposto l'aiu- tante La Liberté. Losa Francesco, governatore di Susa. Allo stesso fine spediva avvisi anche all'abate di Ulzio Oulx ed al Priore di Mentoulles, che sulle vicine terre del Delfinato uni- vano la giurisdizione militare a quella spirituale. Infine, stipulava un vero patto di colleganza e di mutuo soccorso col cavaliere Daiguines, nuovo comandante francese del forte di Esille Exilles.

L'accordo stabiliva che le truppe dell'uno dovessero prontamente accorrere in aiuto di quelle dell'altro, senza riguardo alla linea di confine, ogni qualvolta si presentasse l'opportunità di assalire i Lusernesi di fianco o alle spalle per chiudere ad essi ogni via di scampo. Il collegamento fra le due milizie doveva effettuarsi per mezzo delle truppe dislocate sulla montagna di Giaglione, confinante col Delfinato. Furono levate ed armate tutte le milizie delle Comunità situate sulle due sponde: Speciali precauzioni furono prese per il Ponte di Bus- soleno, che si presumeva potesse essere forzato dai Val- desi per aprirsi la via ai facili valichi del Pragelato.

Il Losa poi, per conto suo, levava le milizie della città di Susa e con esse presidiava l'abitato, il forte e le terre vicine. Lo schieramento appariva ccwnplessivamente saldo, ma non tanto da nascondere qualche lato di debolezza.

In secondo luogo Io sbarrzunento longitudinale, dal Ce- nisio ad Avigliana, veramente imponente per la continuità e la densità dei suoi presidi, aveva un vizio di origine assai grave: Mentre le truppe e gli ufficiali prendevano i posti loro as- segnati nell'eventualità che i Valdesi, attraversata impune- mente la Savoia, si affacciassero sul Moncenisio, il barone di Vars, che seguiva gli esuli alla coda, il 31 agosto avvertiva il — — governatore di stare in guardia, perchè essi erano ormai giunti a S.

Non habbiamo aime e monitione — egli scriveva, il l' settembre — che subito quel poco che c'è che sono cin- que boriili ed una cassetta sola di balle n. In pari tempo, assai preoccupato per la marcia incontrastata dei Val- desi, avvertiva il conte di Verrua di mettere prontamente in assetto di guerra uno squadrone di dragoni e di partire, sen- z'altro avviso, al soccorso del governatore di Susa. Insieme coi dragoni venivano pure trasferite a Susa al- cune compagnie di fanteria di ordinanza tolte dalla guarni- gione torinese.

L'attesa nella valle si faceva intanto sempre più feb- brile e l'ansia cresceva di ora in ora a misura che gli avvisi provenienti da varie parti segnalavano il progressivo av- vicinarsi dei Valdesi o la loro comparsa come imminente.

La marcia da S. Il 2 settembre giungeva nuovo avviso al Losa che il giorno precedente i Valdesi avevano pernottato presso Lansle- villard, in Val Moriana, ai piedi del Cenisio, dove si erano impadroniti di un ponte per impedire che gli uomini di Lane- 3 Ictt.

Verrue le Conte de lett. Fichei Le Chevalier , lett. L'avviso aggiungeva che erano in numero di , che avevano saccheggiato tutti i villaggi dei dintorni, uccisi due uomini a Bessans e fatti prigioni due curati 5. Poiché l'urto, tanto aspettato, e forse secretamente te- muto, era imminente, il Losa decise di non dare un solo istante di riposo ai dragoni giunti accaldati la mattina stessa da I orino, anzi di farli avanzare per sostenere il primo scon- tro coi ribelli e dar animo alle milizie paesane, sulle quali sa- peva di poter fare scarso assegnamento.

Ma la difficoltà consisteva nel sapere dove l'urto sa- rebbe avvenuto. Alla fine, sulla considerazione che il ba- rone di Vars, avanzando dalla Moriana. Concorse a questa ri- soluzione l'avviso di un alpigiano, il quale affermava di aver visto i Lusernesi discendere verso quella località.

La notizia era sostanzialmente vera. Questa mossa verso Molaretto — che potè anche essere solo una finta — trasse in inganno il Losa c il conte di Ver- 5 lett. Fichet al Duca 2 sett.

Infatti i Valdesi, dopo aver accennato a scendere sulla Novalesa, improvvisa- mente deviarono sulla montala di Cavria e di Giaglione, evitando il cozzo dei dragoni. Intanto, fortunatamente per gli audaci, parecchie schiere di miliziani, oppressi dal freddo, dalla pioggia e dalla neve, abbandonavano i loro posti, accampando, come pretesto della loro diserzione e della loro viltà, la mancanza di armi e di mu- nizioni o la superiorità del nemico, che facevano ascendere a quattro o cinque mila uomini, mentre in realtà non supera- vano i seicento o settecento.

Nel grave frangente il Losa non si perdette d'animo 6. Il 3 settembre, un'ora prima che spuntasse l'alba, i dra- 0 leu. Losa al Duca 3 sett. Nella lettera scritta al Losa, egli si firma Larray. Faceva marciare a quella volta tutte le truppe disponibili della città, regolari o pae- sane, e la guarnigione stessa del forte, al comando del colon- nello di Rivera, per attaccare i Valdesi di fianco e dal basso: Avanzando essi avrebbero chiuso in una formidabile stretta i miseri Valdesi e completato il loro accerchiamento in unione con le milizie francesi del governatore di Esille e del Marchese di Larray, che tenevano il fondo della valle da Ulzio a Chiomonte.

Mentre in tal modo il cerchio fatale veniva completan- dosi e sempre più restringendosi attorno agli audaci, le truppe ducali, uscite da Susa, raggiungevano le schiere valdesi e le attaccavano "con estremo vigore fin dalle prime ore del mattino. Chatroulette random video chat for meet new people from Portugal free chat random 4 MONNIER Frères è un online shop di lusso che propone centinaia di borse, gioielli e altri accessori femminili dei più grandi designer.

Je ne peux pas mettre ce chat. Voir le profil complet de Michele C'est gratuit. Chat safety tunnel, final design. Inserisci la tua mail.

Accetto il trattamento dei dati. Cerca Chat Per Single, single party club Retour gratuit sous 30 jours. Chatrandom è un'alternativa gratuita a Chatroulette per incontrare estranei in videocamera. Et tu m'a emmené avec toi. A toi je chante une chanson. Parce que je n'ai rien d'autre. Da Francia; Acquista dai venditori Affidabilità Top e usufruirai di un servizio eccellente e di una spedizione molto. Au vu des propositions des Le jeu le plus addictif de Throne: Jeu en Ligne Gratuit.

Chatspin è un'app gratuita per incontrare nuovi amici e chattare con gli sconosciuti. Video chat con persone casuali istantaneamente usando la webcam. Envoyez-nous vos questions ou vos commentaires par le chat de.

Réservez gratuitement au Questions fréquentes; Chat en live; Contactez-nous. Service gratuit - Confirmation immédiate. Les Ancêtres du Petit chat Kipic. Comincia chat room liberi senza registrazione, chat video online con i nostri utenti, trovare e incontrare i single e sconosciuti casuali anonimo. I'd like to start a blog so I will be able to share my own experience and thoughts online.

Please let me know if you have any kind of suggestions or tips for brand new aspiring bloggers. The institution offers a contact to their reconsideration line, and some may rethink your application. Is your theme custom made or did you download it from somewhere? A theme like yours with a few simple adjustements would really make my blog jump out. Please let me know where you got your theme. Today, I went to the beach with my children.

LoL I know this is totally off topic but I had to tell someone! Hi there, I discovered your site by way of Google while searching for a comparable matter, your website got here up, it appears to be like good. I have bookmarked it in my google bookmarks. Hello there, simply changed into alert to your weblog via Google, and located that it is truly informative.

I am going to watch out for brussels. I'll appreciate for those who continue this in future. A lot of other people will likely be benefited from your writing. Today, I went to the beach front with my children. You are so cool! I don't suppose I've read through anything like that before. So great to find someone with original thoughts on this issue. This site is one thing that is needed on the web, someone with a little originality!

I could have sworn I've been to this blog before but after checking through some of the post I realized it's new to me. Anyhow, I'm definitely happy I found it and I'll be bookmarking and checking back often!

I all the time used to read post in news papers but now as I am a user of net so from now I am using net for content, thanks to web.

I simply couldn't leave your web site before suggesting that I actually enjoyed the usual information a person supply to your visitors? Is gonna be again continuously in order to check out new posts. Everything is very open with a really clear explanation of the issues. It was really informative. Your website is extremely helpful. Many thanks for sharing!

Terrific post but I was wanting to know if you could write a litte more on this subject? I'd be very grateful if you could elaborate a little bit more.

Everyone loves what you guys are usually up too. This kind of clever work and coverage! Keep up the amazing works guys I've added you guys to our blogroll. I blog quite often and I genuinely thank you for your content. This great article has really peaked my interest. I'm going to bookmark your website and keep checking for new details about once a week.

I opted in for your RSS feed too. Good way of telling, and pleasant piece of writing to obtain data about my presentation topic, which i am going to deliver in college. Great Article it its really informative and innovative keep us posted with new updates.

Do you ever run into any web browser compatibility problems? A small number of my blog audience have complained about my website not working correctly in Explorer but looks great in Chrome.

Do you have any suggestions to help fix this issue? Hi, I think your website might be having browser compatibility issues. When I look at your blog site in Firefox, it looks fine but when opening in Internet Explorer, it has some overlapping.

I just wanted to give you a quick heads up! Other then that, very good blog! Hourly updated flash porn 7 naked women videos Watch amazing gangbangs with naughty pornstars and hot amateurs, I hope it doesn? These bundles offer a great way to give a complete, thoughtful gift to someone who loves video games, but you can also get them for your own use at home. Federal government notifies Arizona, 20 other states of election hacking. Telecoms will remain vibrant —NCC.

Fri, 22 Sep Capcom 3 cinematic trailer: Switch to UK edition? The more than 4-minute long video, directed by Joseph Kahn, focused on Swift's reputation and the revamped image she seems to want to convey, as.

For years, customs officers in the Immigration Advisory Program worked with airline employees and foreign security officials to review passenger ticketing data and examined documents in an attempt to detect fraud. Immigration and Customs Enforcement special agents and State Department counterterrorism officials are also stationed at diplomatic posts to screen visa applicants for ties to terrorism, drug smuggling and human trafficking and to help ensure that ineligible applicants do not receive visas.

One of the videos, "Nerf Blasters Edition," is the most popular video of all time for Dude Perfect, with Threatened by President Trump with destruction, North Korea likens the American leader to a yapping canine and worries for his aides. Public XXX Clips; Dirty Black Porn; To xxx tubes and happy: Hi there very nice website!! I'll bookmark your web site and take the feeds additionally? I'm satisfied to seek out a lot of helpful information right here within the put up, we want develop extra strategies in this regard, thanks for sharing.

The downside to refreshing too frequently is always that Outlook could be inside middle of downloading gets hotter starts to download again. Pay - Pal can be an online money exchanging company that can help ensure that monetary transactions are performed in a secure, safe manner.

We are linking to this particularly great post on our site. Keep up the great writing. Everyone loves what you guys are up too. This kind of clever work and exposure! Keep up the good works guys I've incorporated you guys to our blogroll.

I was suggested this blog by my cousin. I'm not sure whether this post is written by him as no one else know such detailed about my problem. My partner and I stumbled over here coming from a different web page and thought I might check things out.

I like what I see so i am just following you. Look forward to looking into your web page again. Do you have any hints for aspiring writers? I'm hoping to start my own website soon but I'm a little lost on everything. Would you suggest starting with a free platform like Wordpress or go for a paid option?

There are so many choices out there that I'm completely confused.. I am extremely impressed along with your writing abilities as smartly as with the format on your weblog. Is that this a paid topic or did you modify it yourself? Either way stay up the excellent high quality writing, it's uncommon to see a great blog like this one today..

I think this is among the most significant information for me. And i am glad reading your article. But wanna remark on few general things, The website style is wonderful, the articles is really nice: I have read so many articles about the blogger lovers except this post is genuinely a nice piece of writing, keep it up.

This blog post could not be written much better! Looking at this article reminds me of my previous roommate! He continually kept talking about this. I most certainly will forward this information to him. Pretty sure he'll have a great read. I'm using the same blog platform as yours and I'm having problems finding one?

3 thoughts on “Site x francais escort girl sallanches”

  1. site x francais escort girl sallanches says:

    -

  2. site x francais escort girl sallanches says:

    -

  3. site x francais escort girl sallanches says:

    -

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *