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Il problema e parlo per esperienza diretta e' che le adozioni ormai sono un mercato da svariati miliardi di euro all'anno. C'e' tutto un sottobosco di associazioni e di personaggi anche professionisti più' o meno qualificati che ce campano letteralmente.

Detto questo non mi ritengo omofobo e sulle unioni omogenitoriali mi tengo le mie idee. A livello politico credo che il meglio sia nemico del bene: Il tutto e subito non ha mai pagato: Quanto all'obiezione di chi dice che non ritiene l'aborto un omicidio non vedo che c'entri la religione o l'ateismo. L'omicidio e' omicidio indipendentemente dalle convinzioni religiose di chi lo commette, di chi lo subisce e di chi lo giudica. Altrimenti torniamo alla Shaaria.

Massimo rispetto comunque delle opinioni altrui come sommessamente chiedo pero' anche delle mie. Josif capisco e rispetto le tue opinioni - anche se temo il giorno in cui ci troveremo a discurtere di aborto perchè le tue opinioni appunto, rientrano nella classe di quelle che io percepisco come una ferita personale, e tendo a perdere l'aplomb. Ma non è il momento - me ne chiamo fuori. Concordo sulla questione del mercato delle adozioni pienamente.

Dopo di che dissento amichevolmente sulle altre considerazioni. Offender io sto sul mio blog e intervengo quando mi pare e come mi pare.

Ti fai come al solito illusioni sul mio desiderio di avere tue repliche - ma quando mai, fai tutto da solo. Il richiamo alle condizioni degli orfanotrofi fuori dall'Italia è dovuto a esperienza concreta personale e professionale, se tu la percepisci come ricatto morale, cose tue, sei tu che senti la necessità di replicare, io a esortarti non ci pensavo proprio. Per quanto riguarda me ma solo me: Josif Brodskij Mi scuso se ti è parso che io non avessi rispetto per le tue opinioni.

Ce l'ho anche se non condivido - altrimenti sarebbe un rispetto di serie c - Quello su cui mi interrogavo e sui cui volevo un tuo parere - perché mi interessa non per polemizzare a ciufolo - è che differenza esiste tra una donna che cresce un figlio con l'aiuto della sorella perché il padre del bambino è morto, fuggito via, insomma non c'è; e una coppia omosessuale che ne adotta uno?

Io non riesco a vederla e sospetto - non nel tuo caso - che ci sia un bel po' di omofobia dietro questa visione. Sul mercato delle adozioni - concordo.

Sulle adozioni mi sto tanto zitta, un po' perché ne so poco, un po' perché so che a chi vuole adottare viene fatto uno screening che nessuno si sogna di fare a chi ha figli biologici per fatti suoi e nulla dice quale tipo di genitore sia meglio o peggio. Al massimo e da ignorante posso dire che proprio chi si fa tutto l'iter complessissimo dell'adozione sicuramente ci ha pensato molto, forse meglio, e si è interrogato di più sul suo ruolo di genitore di chi fa in proprio.

E da questo punto di vista a me non fa differenza se siano omo o etero. In genere che nei paesi ricchi l'adozione sia commercializzata come parecchie altre cose è pure noto e se vogliamo ci sarebbe da dire, in altra sede, il necessario. Ma parliamo invce di parentalità e omosessualità e io posso dire a chiunque lo voglia sentire che ne conosco diverse di coppie omosessuali, donne in genere perché la biologia aiuta a fare in proprio, che decidono di avere un figlio. Che in alcune di queste coppie è stata una decisione della madre biologica che ha in qualche modo messo la compagna di fronte al fatto compiuto, o una scelta consapevole e di coppia.

Che ci sono coppie dove una sola ha desiderio di partorire e lo fa una o più volte, o in cui entrambe ci provano e hanno figli in comune che biologicamente non sono parenti, a meno che il donatore non sia lo stesso. Ecchessarà mai, son tutte belle le mamme del mondo. Vero è anche che vivo ad Amsterdam. Poi ci sono anche le coppie di maschi con bambini: Ma anche qui non trovo che i bambini ne patiscano e il compagno non padre in proprio del padre ha un bel rapporto con i bambini e va bene anche questa.

Allora di cosa stiamo parlando? Di opinioni personali non supportate da un'esperienza persona, e come dice il mio compare, le opinioni sono come i coglioni, ognuno ha i suoi. Opinione mia personalissima, of course. Si, come ricorda Barbara, pure mio padre è stato tirato su da due donne perché il padre è morto prima che lui nascesse, lui è venuto benissimo, si vede che le tare hanno saltato una generazione e sono venute tutte a me. Postato domenica, 7 marzo alle Io credo, come Lucia, che il vivere fuori dall'Italia in questo caso anche?

Checchè se ne dica e comunque la si condisca, infatti, non è il fatto che i due genitori abbiano lo stesso sesso ad essere il vero "ostacolo" mentale, quanto il fatto che siano una coppia che fa sesso. Non tiriamo in ballo, per favore, la natura, che se fosse per lei i bambini orfani verrebbero lasciati a morire di fame come i cuccioli di tutti gli altri animali, ci salteremmo addosso per scopare tirandoci per i capelli, e altre amenità del genere, dalle quali mi pare che almeno idealmente noi prendiamo le distanze.

Io direi inoltre di lasciare da parte il discorso "meglio dell'orfanotrofio", o "meglio di genitori disfunzionali" quando si parla di coppie omosessuali. Io eviterei proprio il paragone "meglio di", che mi sembra offensivo e, anche questo, omofobo. Le coppie omosessuali sono coppie, basta.

Ci sono quelle che funzionano e quelle che no, quelle che dovrebbero poter adottare un figlio e quelle che no. Come tra le etero. E come coppie andrebbero valutate, basta. Numerosi studi hanno ampiamente dimostrato che crescere con genitori dello stesso sesso non causa problemi ai bambini. Migliaia di bambini vengono allevati, ad esempio, dalla propria madre o dal proprio padre e dal nuovo partner, magari dello stesso sesso.

Non vedo grandi turbe in giro, tra le coppie gay con figli che conosco. Se uno dovesse generalizzare, direi anzi che - per essersela sudata e guadagnata, questa genitorialità - sono probabilmente genitori migliori di tante coppie etero.

Il discorso è complesso e meriterebbe un post a parte. E' uscito comunque un libro interessante in italia - che ho intenzione di procurarmi, su genitorialità e omosessualità. Oggi su Repubblica bell'articolo di Sofri sui , forse milioni, di bambine abortite negli ultimi anni in quanto donne.

Postato sabato, 13 marzo alle L'ho visto - e che Zaub me perdoni per la psicofrase da spiaggia ma a me sembrano matti tutti e tre. E pure un filo pericolosi - se uno li prende sul serio rovina la vita sua e quella della prole.

Mah l'ho visto pure io ora - che mi si è aperto: Ma in fondo trovo che si dicano parecchie cose giuste. Metto qui un supplemento di commento al post sulla bioetica perché non so se questo intervento rispetta le regole della padrona di casa - ma gli altri interventi mi hanno sollecitata parecchio. Mi ha colpito una delle precisazioni di Zaub, quando dice che la bioetica precede e oltrepassa la legge e la riflessione sulle questioni etiche è un dilemma morale che la norma non ti risolve ma, al limite, ti fornisce gli strumenti per trovare una soluzione pratica quando al dilemma ti sei risposta in proprio.

Dell'Italia mi sorprendono due cose: Come se quel che accade in mezzo - ossia la vita tutta - fosse diventata un argomento poco interessante, anche in termini di riflessione etica. A volte oggetto di pesanti attacchi da parte dei media o perché non sono intervenuti o perché sono intervenuti a sproposito.

E questo mi sembra il classico contesto in cui le relazioni la capacità di capire se quel contesto familiare è adeguato al minore ma anche la capacità degli operatori di mettersi in relazione con quei specifici soggetti contano moltissimo. O il dilemma dei medici che si trovano a dover dare "brutte notizie" ai pazienti. E di gente che proprio non voleva sapere - ne ho vista.

Una mia amica - medico, quindi non proprio sprovveduta - non voleva sapere quale fosse lo stato del suo tumore, tant'è che raccontava a tutti di essere ricoverata in oncologia perché l'ospedale non aveva posti letto. Cacciava via gli oncologi. Lo psicologo dell'ospedale ha dovuto fare un lavoraccio. E ci sono malati che invece vogliono sapere. Mio padre era uno di questi.

E bravi - a parer mio - sono stati gli oncologi che hanno chiesto a mia madre quale fosse, a suo parere, l'orientamento del coniuge. Insomma si sono messi in una prospettiva che teneva conto delle relazioni invece di comunicare col foglio del consenso informato. Sulle norme poi mi chiedo se davvero ci sia bisogno di normare tutto.

Ho la sensazione - ma sono assai incerta - che lo spazio bianco necessiti di un suo corrispettivo legislativo. Almeno su certi argomenti. Pareri personali e perdonate lo sproloquio. E' che quando vedo due regole me scatta l'automatismo "fare siepe alla legge".

Plano un po' a casaccio, che' passo le mie giornate in compagnia di un tremesenne e so' n' po' cotta la sera e a legger tutto tutto mi schizzano via gli occhi dalle orbite, ciononostante avrei alcune banalita' con cui tediarvi sul tema nascita-morte.

Essere incinta mi e' parso un fatto bello e naturale, ma per persone poco spirituali tutto poi finisce la'. Poi un giorno dopo un mal di pancia incredibile, ecco che non esce un bambino dalla tua pancia, uee uee e chi s'e' visto s'e' visto.

Esce un essere umano con un'anima, una personalita' ed un carattere. Ed io mi son trovata a chiedermi: E lo stesso mi son chiesta di fronte alla sparizione repentina ed irreversibile di qualcuno.

Vabbe' te sei morto, ma dove sei finito? Svegliarsi ogni mattina e accorgersi che non era un sogno, che quella nuova vita e' proprio li vicino a te, e' lo stesso stupore che si prova per una mancanza.

E mentre vi mangiate tutti i pistacchi, che' io ho le mani impegnate, vi inoltro pure le mie riflessioni sul tema parto-morte. L'arte del lasciarsi andare ed accettare il momento ed assecondarlo per soffrire meno andrebbe forse insegnata in corsi per corrispondenza. Per esempio Rasputin avrebbe tratto giovamento da un corso su come morire facilmente in sole 10 lezioni invece che tutto quel casino Tra le altre cose muore un po' anche la tua vita di prima, ti chiedi pure dove sia finita, ma questa è la parte più banale della faccenda Io conosco l'ambiente della maternità dell'ospedale di monza, e indovinate un po' che orientamento ha?

Amici dell'imperatore della lombardia, formiconi Chics, grazie del commento, davvero mi è piaciuto molto, credo che tu abbia proprio ragione. In verità i tre mi sono stati simpatici per il 'no' netto al metodo Estivill i neogenitori sanno di che cosa parlo ;-D. Comunque, dato che anche io vivo in compagnia di una tremesenne, malgrado le raccomandazioni di Zaub "attenta alle seghe alle code dei gatti", bellissimo: Zauba, riguardo al commentillo sul post amichino tristolino, mitrovo come te,ad essere sempre quella che sa,quella sicura di quello che dice,tipo grande matrona che lenisce ogni male.

Semplicemente essere una donna che non ama più,che Dio mi perdoni,spesso manco dalle amiche viene vissuto come dovrebbe. Sono cambiata,eccome,da cinque anni,vivaddio,e quando quelle stesse persone,vengono da me a raccontare di amori,separazioni,debolezze,io fingo un clamoroso distacco,dispenso consigli,ma dentro di me penso "lo sapevo..

Circa dieci anni fa andavo con il mio tubo pieno di disegni a far delle copie, era giugno, tempo di esami, Milano, zona piccolo teatro. Giacca, canottiera, catenazza d'oro, cappello nero e deforme in testa. L'ho fissato sbalordita, probabilmente ho anche spalancato la bocca. E lui mi ha parlato, ebbene si, lui vinicio per me secondo solo a Paolo Conte nel territorio italiano e tra i viventi ha posato il suo sguardo su di me, puzzosa, sudata per dirmi: E si non c'è che dire, il mio fascino l'ha folgorato Detto questo - dimmi tu che hai visto il Nostro dal vivo: Perchè secondo me è pazzo col botto non in grado di avere delle relazioni umane.

Quasi come quello la de Signora Maestra, n'antro folle che levete. Secondo me si e' ripreso ma si e' scordato di sintonizzarsi con se stesso e sembra ancora la' dove osano le aquile, fuori.

Certo relazioni umane io non me le cercherei, meglio idolo. Niente anestesie di sorta, ma non credo che possa essere un'opzione facoltativa: Dopo un lungo travaglio anche se avessi avuto una pistola carica l'avrei usata. Credo che quel dolore serva a qualcosa, credo nella natura ma capisco benissimo che possa essere rassicurante sapere che: Ciao tutti, arrivo qui su segnalazione di CloseTheDoor che mi ha spiegato l'importanza dello Zauberfumoir ;- Stiamo cercando di mettere su un sito di "testimonianze" sui parti, credo possa interessare stante che si ripete sempre che "poi si dimentica".

E' una frase che secondo me esprime diplomaticamente uno dei più grandi tabù e su cui si scrive tanto, anche un po' a sproposito. Personalmente non escluderei di farci entrare anche il parto tramite adozione tutto mentale, ma non è una passeggiata nemmeno quello: Ma sono fierissima di quest'incontro. Cara Z e cari tuttiz, come ando' la pasqua?

E a quando l'attacco lazer? E vista la dieta prevista per la santa p non te la potresti incollare con un po' di cioccolato fuso sta retina per pescini?

Ma mo' come famo senza tu? Per quel che riguarda la sanità mentale del venditore di mutande, a me sembra di conoscere personaggi più squinternati. Oggi ho ripensato tantissimo al mio di parto vedendo per la prima volta partorire la mia gatta. Grazie Paperinoramone per i link, ho già letto tantissimo, ordinato il libro di Gdg e messo i siti nella barra dei favoriti, insomma grazie mille.

Anzi colgo l'occasione per chiedere alla nostra Direttrice D'Orchestra se possiamo lanciare uno scambio collettivo di siti, blog, trasmissioni, canali tv, radio , giornali, Invece no, non sono d'accordo con te sulla questione di Adro.

Di Adro come di Milano dove secondo il Corriere di ieri la Giunta ha rilevato che molti di coloro che non pagano la mensa scolastica dei propri figli risultato tra i cittadini più abbienti. Io non credo, come dici tu, che ad Adro "si usano i bambini come ritorsione". Credo che ci sia gente che si fa scudo dei diritti sacrosanti dell'infanzia e gente che purtroppo non ha più nemmeno il necessario per i propri figli.

Le due categorie non meritano la stessa tutela e la stessa considerazione, per il semplice fatto che non hanno la medesima dignità. La medesima dignità che hanno invece di sicuro i loro figli, incolpevoli vittime in un caso del menefreghismo dei genitori e nell'altro della crisi subita dai genitori.

Dieci anni per recuperare una frazione delle cifre. Ammesso che non risultino come molti nullatenenti che girano in Mercedes - grazie alle tasse che evadono -, dai quali non puoi ottenere nulla perché nulla gli risulta intestato. Infatti su questo non concordo col sindaco di Adro, io non avrei tagliato la mensa ai figli ma messo le ganasce alle auto dei genitori o pionbato le loro Tv ciao JB. Ciao JB, ho trovato la tua risposta. Sul servizio mensa di Milano ho letto anche io la notizia, nella mia esperienza pago due quote mensili per i due miei nani posso dirti che la categoria "cittadini abbienti" è molto vasta, comprendendo di fatto chiunque non presenti entro i termini apposita documentazione isee, e comunque essendo i criteri per l'esenzione parecchio restrittivi.

Detto questo mi sa invece che siamo anche abbastanza d'accordo, sul lasciar stare i bambini di Adro e sui metodi alternativi di "recupero crediti" tipo ganasce e sigilli peraltro pare che i 10 rimasti morosi dopo la sospensione non siano proprio dei grandi evasori, vedi l'Unità di oggi.

O più semplicemente, più controlli, gli stessi che servirebbero per l'evasione fiscale tout-court. A proposito di vecchierelli Uno che mi ha riconciliato con altrettanti vecchierelli filosofi, che ha cambiato un bel po' la mia testa e il mio modo di leggere Ciao Pierre, mi piace immaginarti là fra quelle stelle che per prime ti hanno fatto spalancare l'anima alle meraviglie e alle domande!

Zauberei, tu e il pettegolezzo andate d'accordo? Cioè lo so, non è cosa da chiedere a una signora. Insomma io lo fo, poi tu manderammi tranquillamente a quel paese, ok? Zaub, ma secondo te, devo proprio andare da uno bravo?

Buon fine settimana, e Ecco te ne fo tante per la futura pubblicazione, e te risparmio il papiretto di là. Un po' OT, ma è un libro che mi è piaciuto molto e mi ha sorpreso, letto ieri d'un fiato, "Venti sigarette a Nassiriya" di Trento e Amadei. Zaub, te prego in ginocchio: Me sto a cecààààààà.. Quindi per Zaub non dovrebbe essere impossiboli riuscire ad educare Mister C.

E poi scusa il discorso sono donna di sinistra, sono intellettuale, sono una gran gnocca e ho cervello si traduce in giacca-gonna? Zauberilla scusa la curiosità ma che tieni contro le calze autoreggenti? Non so se siano eleganti ma le trovo tanto, tanto comode. Non ho mai capito perché siano "oggetto del desiderio" ma i collant so' veramente un impiccio. Barbara non ho niente contro le autoreggenti.

Non le porto ma le trovo carine. Scusa mi devo essere spiegata male. Non volevo intendere "mostrare la calza autoreggente". CTRL, lo dico per chi come me della tastiera conosce a fatica le lettere, è quel tastino in basso a sinistra Postato domenica, 16 maggio alle Uh come mi garba il trucchetto di Rabb-it!

Un trucchetto per noi vecchierelle cechine Closethedoor, cara, volevo aggiungere solo una cosa a proposito della tua esperienza. Volevo dire che la comprendo. Io vivo all'estero, e da qui la mia impressione è che la società italiana, mentre a parole e nell'iconografia mediatica ancora santifica la figura della Mamma, di fatto fa poco o nulla per agevolare l'esistenza delle donne con figli.

Le madri dei neonati in pratica non esistono, non hanno peso. Non le vedi, non sono sugli autobus, nè sui treni e dove metterebbero le carrozzine?

Non le vedi per le strade del centro per lo stesso motivo, non nei negozi e dove cambierebbero il piccolo? Quindi io non ho nessuna difficoltà a capire che tu non sopsettassi l'esistenza di questo mondo. L'esperienza della maternità, in Italia, non è normalizzata. È questo enorme evento che ti cambia radicalmente la vita.

Nel paese dove vivo io, non ti cambia la vita allo stesso modo, perchè la società è attrezzata a rispondere alle esigenze pratiche di chi fa figli, a qualsiasi età e in qualsiasi condizione di studio o di lavoro si trovi.

Nel mio commento al post, io dicevo che il fenomeno del mommyblogging come esempio del mondo della maternità per me è riduttivo e ghettizzante.

Sono d'accordo con te sull'esigenza di dare spazio a certi problemi. Ritengo che una migliore politica per genitori e figli debba venire dalle donne prima che dalla classe politica. Ritengo, soprattutto, che l'esperienza della maternità debba essere normalizzata. Essere madri è una dimensione normale dell'esistenza, come lo è non esserlo, oppure essere non vedenti, o anziani. Tutte queste condizioni dovrebbero avere il loro spazio politico e veder riconosciuti i loro diritti nel mondo reale..

Fuori, nei luoghi di lavoro, nelle scuole, per le strade. E discutere di dentini sui blog non credo ceh serva a questo. Non vorrei darti l'impressione di demonizzare il mommyblogging. È che non mi ci riconosco, e lo reputo una conseguenza di un sintomo negativo. Artemilla, mi sembra che tu abbia colto nel segno. Ho scelto di non avere figli eppure non ho mai avuto problemi con i miei amici o amiche che ne hanno. E un paese che rende grama la vita di bambini e vecchi, è un posto dove tutti vivono male.

Per questo penso che tutti e tutte dovremmo farci carico della questione. Mi sembra pure di cogliere, ma questa è una mia impressione, che esista ancora una fortissima pressione sociale perché le donne lascino il lavoro, dopo la maternità o siano considerate delle scriteriate se lasciano i pargoli al nido - ammesso che ne trovino uno. Questo è il lato del mommy blogging che mi inquieta.

Sto martellamento verso la perfezione. Una volta - non ricordo il sito - di una donna che stava ancora allattando figlio di 15 mesi.

Non sono una psicologa né amo la psicoanalisi da bar ma mi sembrava una cosa "patologica", insana. Una parte della vita, non tutta. Scusate la lunghezza e se sono stata poco chiara. Cara Barbara, ti informo che nel nord europa, dove ci sono più bambini, più nidi, più madri lavoratrici, più marciapiedi larghi, tram con l'entrata apposta per le carrozzine, parcogiochi lindissimi ogni metri, congedi paternità, ecc.

Vi é una grande promozione dell'allattamento, anche oltre i fiscali 6 mesi. Benché in accordo con tutto quello che dici prima mi fa specie sentire lo stampino della patologia ed insanità su una cosa relativamente corrente. Trovo, e scusami se mi permetto, che questa tua osservazione annulli tutte le belle cose dette prima.

Perché da un lato lascia intravedere una visione della maternità forse riduttiva si é una persona meno intera o meno libera se si allatta più a lungo dei sei mesi? Beh io penso che non solo ci vorrebbero più nidi, più autobus attrezzati, più fasciatoi pubblici ma anche più spazio per poter crescere i propri figli ed essere genitore senza essere giudicati ad ogni pié sospinto da questi e da quelli.

Barbara, io ho allattato fino a diciotto mesi. Posso tranquillizzarti sul fatto che non è patologico. È solo molto pratico, altro che perfezione. Ad esempio ti consente di finire tranquillamente un libro mentre allatti, sempre alla giusta temperatura, sempre pronto, niente bollitori, dovunque sei. Il martellamento verso la perfezione, più che l'allattamento, lo vedrei più nelle voci delle sue vittime, cioè quelle che non allattano perchè hanno fatto la plastica al seno, poveracce.

A parte gli scherzi, la maternità o la non maternità non sono l'esistenza, hai ragione. Ed è molto giusto quello che tu sottolinei: Qooops, Barbara, unatratante mi ha battuta sul tempo Probabilmente, è dovuto al fatto che il mio allattamento si è concluso quasi nove anni fa, mentre lei è più fresca! Ohy vey, scuse a tutti.

Non intendevo giudicare nessuno, né tantomeno esprimere pareri clinici sulla "sanità", tanto è che avevo messo entrambe le parole tra virgolette. Detto questo - e nel massimo rispetto delle scelte di ciascuno - penso che ci sia un'età o una fascia di età entro la quale i bambini iniziano a mangiare qualcosa di diverso dal latte materno. Non è un giudizio, né un parere clinico ma un parere personale. Sono circondata da amiche che hanno avuto un figlio qualche anno prima di me o solo qualche mese prima di me, e solo adesso che ho avuto la mia e vedo come si comportano con me le amiche che ancora non ne hanno, mi sono resa conto di come ho potuto essere IO con loro tipo: Fino al termine della gravidanza e per il primo mese scrivevo nel forum di un blog abbastanza noto, le "Malvestite" di Betty.

Ad un certo punto mi sono resa conto che si era creata una frattura di incomunicabilità, almeno da parte mia. Parlare della tua esperienza di mamma veniva recepito come "retorica della maternità" come se descrivere il sorriso di tuo figlio fosse equivalente a descriverne i rutti e la cacca.

Scusate se insisto sui miei limiti: La differenza in quel caso è che non è un semplice privato che ha avviato un blog, ma si tratta di due medici che hanno iniziato un percorso per sensibilizzare gli operatori degli ospedali e consultori ad un vissuto di questo tipo. Barbara, allattamento non significa allattamento esclusivo D comunque, non importa!

Dici cose buone e giuste. Non ho nessun problema con le associazioni, di nessun tipo. Le mie perplessità erano rivolte ad altro. Ok buono a sapersi. Detto questo, e mantenendo ugualmente qualche perplessità sulla vicenda, aggiungo due cose per punti. Il che, a mio modestissimo avviso, porta a felici e comuni battaglie per il miglioramento della qualità della vita di tutti- tutte, perché - torno a ripeterlo - città "a misura di bambino" sono più vivibili 2 Se ogni perplessità anche astratta ossia non diretta a una particolare persona ma a un certo tipo di atteggiamento è percepita come una critica personale o una incomprensione della propria esperienza, non se ne esce.

Il tutto in mia modestissima opinion. Voglio anche aggiungere una cosa, su quello che diceva Close. Bisogna pure stare attenti e decidere bene con chi ci si mette in relazione.

Malvestite è un sito carino per carità ma è un'altra fossa psicopatologica: Quindi vi troneggiano una serie di luoghi comuni e difese involute. Io l'avevo tra i preferiti e poi l'ho cancellato. La maternità è una di quelle occasioni di vita tali per cui si chiede uno sforzo a se stessi e agli altri di scavalcarsi per venirsi incontro: Non so se mi spiago. Close un ultima cosa. Per situazioni come quella del tuo commento: C'è la congiura delle allattatrici, anche quella provoca danni e complessi di inferiorità per chi non "ce la fa", o peggio, condanne alla lapidazione verbale per chi sceglie di non farlo.

Anche loro, hanno i loro forum e blog, del tutto simili a quelli citati. Si torna al discorso della libertà di scegliere e di non lasciarsi fagocitare dalle aspettative che altri hanno nei confronti del tuo ruolo. Bisognerebbe avere pari opportunità di poter scegliere, cosa che invece non sempre succede. Molti blog diciamolo fanno onestamente cagare. Una ragionevole scusante è che sono scritti per se, e per fare amicizia cioè non con il fine di fare un prodotto di qualche tipo.

Afferiscono a un teritorio di persone spesso a loro volta teribbili. O che so teribbili per me e per te. E quindi uno dice i blog che non mi piacciono me danno fastidio. Te ce l'hai sto nodo colla procreazio- sono pochissime a non averlo. Hai degli interrogativi delle zone di conflitto - mo non mi pare il caso di ampliare la questione qui. Ho l'impressione che i blog mammici cagata rinforzino un esercito interno che da qualche parte pugna con un altro: Se ti conforta anche a me prima della gravidanza facevano questo effetto - e in parte continuano.

L'effetto si è molto attenuato, quando con la prassi ecco, ho scoperto che se quei blog erano una cagata era per responsabilità delle autrici, non dei figli. Nun te sbajà su questa cosa. C' tanta retorica sul fatto che la maternità trasforma che prima sei in un modo e poi in un altro - c'è un po' di vero, ma tanto di falso. Nessuno ti dice che lo stile di fondo rimane. Invece mi sembra fondamentale sottolinearlo.

Il ruolo fondamentale di un uomo è essere padre! Per mia esperienza il commento e' in versione beta: E come lo passi il nome? Pixi io non sono completamente d'accordo con artepilla. Cioè chiaro che sono d'accordo in linea di principio - e quando mi sento socialmente forte cerco di seguirla il più possibile. Ma per certi versi è un discorso come dire - antistorico. Per la parte forte in fondo si tratta sempre di un gesto nobile, per la parte debole di un gesto vitale.

Ecco perchè io ho guardato di buon occhio per esempio lo sciopero degli immigrati - perchè si trattava della presa di coscienza di un diritto da parte di un gruppo e si traduceva in azione, ed ecco perchè l'unica cosa positiva del mommyblogging, come faceva notare Close the door è nella condivisione di battaglie che se no - nessuno fa.

Anche se penso che, idealmente, la politica debba occuparsi di tutti e tutti debbano occuparsi di politica, non intendevo con questo dire che i vari gruppi sociali esempio: La democrazia vera dovrebbe basarsi su e di fatto, opera al meglio attraverso i movimenti di cittadini. Gli immigrati sono uomini, donne, bambini, mamme, gay, portatori di handicap, anziani.

Sono cittadini, magari senza le carte in regola per vari motivi, ma cittadini sono. È giustissimo il loro sciopero. È la categoria "mommy" che non mi va bene. Tra scendere in piazza e parlare di cacchine.

Artepilla io rimango come dire di fondo d'accordissimo con te. Specie sul tema mamme. Ma anche perchè diciamo mamme - eh ma un saremo un po' troppe pe esse na categoria? Anche piuttosto reversibile eh: Ecco sulle altre anche sarei d'accordo. Solo che sono come dire poco speranzosa per lo stato dei fatti.

Cioe', per dire, io mi son pestata un pollice. Manco un cane mi puo' guarda' sto pollice scenario plausibile peraltro ma non divaghiamo. Mi incazzo e fondo la societa' pe' li diritti de li pollici pestati. Il difficile e' dire, oh, aspetta, il pollice e' parte della mano, la mano e' parte del braccio, dunque in realta' dovrei sensibilizzarmi ai problemi dei bracci in toto e fondare l'associazione braccia malcurate.

Diciamo che anche se eticamente e ontologicamente valido, il discorso ha impatto minore. Oh Marta e Artelilla, prego è stato un piacere. Sempre detto che a me basta il pensiero. Supermambanana, se lo so! Il rovescio della medaglia è che Quelli coi pollici pestati si sommano a quelli con gli Alluci pestati, e a quelli che Manca poco si accecavano, e quelli Che Non Hanno Digerito E alla fine finisce che la tutto diventa una lotta di interessi del gruppo e si perde di vista il quadro generale, e "vince" anche se per la breve durata di un'attenzione mediatica, di un provvedimento fatto per fare, che non avrà significato pratico chi ha fatto più baccano.

Cioè, non vince nessuno. La politica dell'"impatto", appunto. Quando è uscita la prima lista degli "enti" che sarebbero rimasti esclusi dai finanziamenti statali sono rimasta basita dai commenti dei lettori dei giornali.

Frequentatori di Repubblica, Corriere e Stampa hanno fatto - in gran parte - la Ola come, per dire, se il governo avesse abolito le province. Questo disprezzo per la cultura dovrebbe allarmare. Che ministri e altri personaggi pubblici raccontino fieri di non leggere è indicativo. Per sventura, la storia è piena di razzisti coltissimi. Non è detto che il sapere faccia di noi di necessità delle persone migliori ma di certo l'ignoranza ci rende disarmati, nudi e indifesi.

E proprio i saperi che non trovano un'immediata applicazione pratica - come la filosofia - ci strutturano e strutturano il mondo intorno a noi. Cara Zauberei, uso questo spazio come fosse una bacheca, perchè non so dove altro lasciare l'informazione che Closethedoor mi chiedeva a margine del post sull'Istituto Italiano degli Studi Filosofici.

Credo si trattasse del numero della scorsa settimana 28 maggio , ma non ne sono certa perchè l'ho letto a casa di un'amica che ora non lo trova più.

Papero Psicopatico Ovviamente sono d'accordo, a volte l'autoanalisi nasconde delle trappole impensabili. Ma, parlando per esperienza personale che è l'unica che posso citare, essendo anche io abbastanza psicopatica ma non psicoanalista , ti dico che dopo anni i miei meccanismi di difesa di fronte a certe cose li conosco fin troppo bene, il che mi aiuta a dare quanto meno una dimensione al mio essere.

Che poi ci vuole il medico questo l'ho specificato nel commento: Anch'io parlo per esperianza personale oh!

Scusa, forse non avevo capito. Ossia, la didattica è generalmente l'insegnamento. Per esempio il programma didattico del prof di storia riguarda: Quando poi il prof di storia studia la pedagogia per la sua didattica si occupa di: Cosa voglio ottenere con questo insegnamento?

Mi son letto le regole neanche queste avevo visto. Grazie per la strigliata: Papero Psicopatico Don't worry, be happy! La tua era una obiezione più che sensata.. Lophelia io non credo che il fenomeno possa alcunchè, forum o blog che siano, su dimensioni abnormi come quelle delle madri che uccidono i propri figli - ma non credo che tu realmente ti riferissi a questo. Se ti riferisci invece , alla solitudine di molte donne specie in certi contesti e alla necessità che esse hanno di trovare supporto e rete e scambio,beh si sono completamente d'accordo - il fenomeno ha una sua funzione.

Io eviterei di mettere in continuità le difficoltà della maternità normali e comuni, con episodi del genere - che hanno a che fare con ben altre questioni e grandezze. Io ho avuto una depressione post partum, anche se non grave, e posso assicurare che il mummyblogging se fosse esistito non mi avrebbe aiutato.

Neanche avrei acceso il pc io, tanto era la paura di tenere quella cosa viva tra le mani. Ma questo era uno squilibrio mio, un'eccezione anche se non rarissima, e non dico che altre non ci possano trovare un aiuto. Penso che fare un figlio dovrebbe essere una cosa più "normale", e per la maggior parte delle donne lo sarebbe sicuramente, se la società dove vivono la considerasse tale. Mentre voi parlavate di cose serie.

Caro Josif Brodskij, io sto abbastanza arrabbiata con Ezio e soci, che non ci pensano per niente alla disobbedienza civile e vanno di post it sulle pagine del giornale. Mi pare che l'unico che abbia detto qualcosa in questo senso sia Saviano.

Quanto conta per noi difendere questa democrazia che fa acqua? Quanto siamo disposti a dare - di tempo e di vita - a fronte di una deriva morbidamente autoritaria? Andarsene è una scelta individuale non criticabile e auspicabile ma non è una scelta politica - nel senso che dava a questa parola Hanna Arendt - è un'opzione privata. E questo post mi sembrava grandemente politico. Postato domenica, 13 giugno alle Finiremo con l'avere questo http: E non mi sto riferendo al mio blog, lo so preciso l'ovvio.

Perchè vedi, se stabilisci che l'infanticidio è l'esito della influenza culturale sulle donne - vuol dire che ritieni il materno non innato - non primario delle donne - ma anch'esso banderuola culturale. Qualcosa che si pole smuovere come si vuole. Cosa che io non credo sia possibile. Ma quando generi, ci rimani.

L'articolo della signora tamaro è sul corriere a causa del pressappochismo culturale che ci circonda. All'élite culturale non piace fare plebea divulgazione te esclusa, perché sei capace di comunicare a lettori digiuni come me la complessità della psicologia e quindi si crea terreno fertile per la psicologia della pasta e fagioli.

Ma io mi riferivo alla morbosità dei dettagli di certi Tg nella cronaca nera. Vous n'achetez pas un chat en poche I, 42, a.

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Come non ho potuto? La nouvelle s'en répand dans le village et plus d'un en fait ses gorges chaudes. Smettiamo di stare zitti quando avvertiamo il tanfo di questi rigurgiti merdosi. Se avessi figli ti avrei risposto esattamente come animapunk2. Secondo me si e' ripreso ma si e' scordato di sintonizzarsi con se stesso e sembra ancora la' dove osano le aquile, fuori. Mio padre era uno di questi. La gorge blanche de la dame. Sapete, quei volumoni che raccontano una "giornata", mi paiono accattivanti. Ovviamente fatti anche con altri cereali e non solo con l'orzo maltato. Ça m'a investi l'estomac, la gorge jusqu'à s'en étouffée. So' romantico, ma non come un deragliamento ferroviario eh! O come si dice nella perfida Albione, "A fool and his money are soon parted" JosBrod. E' che quando vedo due regole me scatta l'automatismo "fare siepe alla legge".

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Per quel che mi riguarda non ha neanche tanto smesso: E mai, dico mai, avevo trovato qualcuno che la pensava come me

E che ti preoccupi a fare? Ecco, per me qui c'è condensato il succo di quello che dicevate tu e Close the Door nella mia personalissima interpretazione che non vale niente. Ma che ti dici un po' che tipo di preparazione mentale c'è dietro, quella delle interpretazioni delle scritture che erano aperte a tutto e anche al suo contrario.

Avercela avuta noi cattolici questa apertura all'interpetezione personale delle scritture ci evitavamo magari tutta la riforma e questi scocciatori di batavi con il calvinismo di default tra cui mi tocca vivere. Postato domenica, 28 febbraio alle Cara Zauberei, è parecchio tempo che non commento sono mamma della bella Margherita da 2 mesi e ,probabilmente, in piena follia materna primaria ma ti leggo sempre con molto piacere, sei sempre più brava! La nota del poeta disturbato dalla poesia oggetto del post di oggi per mammamsterdam e altri che si sono chiesti come era andata:.

Madama Morte, madama Morte. Come se io non fossi immortale. Ho care le rime del Petrarca, perché vi trovo il mio Trionfo, e perché parlano di me quasi da per tutto. Io sono la Moda, tua sorella. Dico che la nostra natura e usanza comune è di rinnovare continuamente il mondo, ma tu fino da principio ti gittasti alle persone e al sangue; io mi contento per lo più delle barbe, dei capelli, degli abiti, delle masserizie, dei palazzi e di cose tali.

Se noi avessimo a correre insieme il palio, non so chi delle due si vincesse la prova, perché se tu corri, io vo meglio che di galoppo; e a stare in un luogo, se tu ne svieni, io me ne struggo. Sicché ripigliamo a correre, e correndo, come tu dici, parleremo dei casi nostri. Dunque poiché tu sei nata dal corpo di mia madre, saria conveniente che tu mi giovassi in qualche modo a fare le mie faccende.

Primieramente io che annullo o stravolgo per lo continuo tutte le altre usanze, non ho mai lasciato smettere in nessun luogo la pratica di morire, e per questo vedi che ella dura universalmente insino a oggi dal principio del mondo. Gran miracolo, che tu non abbi fatto quello che non hai potuto!

Come non ho potuto? Tu mostri di non conoscere la potenza della moda. Già ti ho raccontate alcune delle opere mie che ti fanno molto profitto. A poco per volta, ma il più in questi ultimi tempi, io per favorirti ho mandato in disuso e in dimenticanza le fatiche e gli esercizi che giovano al ben essere corporale, e introdottone o recato in pregio innumerabili che abbattono il corpo in mille modi e scorciano la vita.

Di modo che al presente, chiunque si muoia, sta sicura che non ne resta un briciolo che non sia morto, e che gli conviene andare subito sotterra tutto quanto, come un pesciolino che sia trangugiato in un boccone con tutta la testa e le lische.

Da sempre, convintamente, totalmente. Viene dalle mie convinzioni ideali. Convinzioni nelle quali, secondo la mia personale scala di valori, la solidarietà viene PRIMA del mercato, delle liberalizzazioni, anche dell'efficienza. Io di questa schiavitù iperideologica dell'uomo al denaro ne ho piene le tasche e so di essere in contraddizione, lavorando dove lavoro, ma cerco appunto di essere "segno di contraddizione" anche qui dentro, e so solo io quanto mi costa e in qual senso.

Quanto alle loro battaglie sui cosiddetti "diritti", alcune le ho appoggiate, altre no. Ho votato, ad esempio, al recente referendum sulla fecondazione assistita, andando contro coloro che anche nella Gerarchia cattolica chiedevano l'astensione di massa per far fallire il referendum. Avessi potuto, avrei votato ai referendum sul divorzio e sull'aborto, e avrei votato due "no". Quanto alle staminali, mi sono occupato di biotecnologie e mastico un pochino-ino i temi di bioetica: Ma non mi chiedere di effettuare diagnosi preimpianto: Chesterton diceva le stesse cose già 80 anni fa.

Idem dicasi per l'eutanasia. Quanto ai PACS, ne sono uno strenuo sostenitore. Uno Stato laico dovrebbe averli già varati da tempo. Semplicemente perché l'adozione è nell'interesse del minore e l'interesse del minore, secondo la natura che ci ha fatti maschi e femmine con riproduzione sessuata, è che un minore abbia una madre e un padre.

Di unioni parlo e non di famiglia perché per me quelle omo sono unioni e non famiglie. Quanto alla corruzione, il Vaticano è marcio fino al midollo da secoli ormai, salvo isolati casi di santità capace di camminare sulla merda senza schizzarsi.

Ma io non guardo alla merda. La conosco troppo bene, per esserne circondato e io stesso parte. A me interessa la santità. Con mila loooodiiiii oggi saprei perche' la tesiiiiiii vuole ogni tanto mille voooti-i mille note all'ora all'ora. Con mila loooodiiiii felici corrono le ore un giorno splendido perche' ogni secondo laurei te. Niente bibliografie pallose e citazioni scopiazzate ma solo lodi qui per te..

Con mila loooodiiiii cosi' frenetica e' la tesiiii in questo giorno di Sapienzaaaa ogni minuto e' tutto tuo. Con mila loooodiiiii tu ci hai portato alla Sapienzaaaa Con mila loooodiiiii ogni secondo e' tutto tuooooo Con mila loooodiiiii ogni secondo laurei te-e-e-e-e E ipotizziamo che questa donna abbia una sorella, una cugina, un'amica cara che la aiuta a crescere la creatura.

In genere a questo punto parte la Ola per chi si sacrifica per il bene altrui. In fondo è capitato a tantissime donne nel primo dopoguerra: Per il bene del minore lo si sottrae alla sua mamma o al suo babbo perché è rimasto solo e si trova accanto - ma senza relazioni omosessuali - una persona dello stesso sesso che la aiuta? Josif - con tutta la buona fede del mondo e con il massimo rispetto - ma a me pare che il nocciolo della questione è che le coppie omosessuali hanno relazioni sessuate e questo spaventa.

Se due donne, torno sul mio esempio iniziale, si tirano su da sole un bimbo ma senza essere omosessuali si plaude al sacrificio. Ma vorrei - sinceramente - un tuo parere. Per quanto riguarda i Pacs - o come si chiamano, le sigle impazzano - sono contraria. E chi decide di non farlo lascia lo Stato fuori dalla porta. Parere personale eh -. Postato sabato, 6 marzo alle Barbara, io personalmente non sono d'accordo. Una persona che perde il partner tira su il figlio come riesce, se lo fa con l'aiuto di qualcuno meglio.

Ma se dipendesse da me, io non darei un bambino in adozione a un single, o a due sorelle, o a padre e figlia che vogliono diventare nonno e mamma, dal mio punto di vista la relazione sessuata non c'entra nulla. Sul matrimonio omosessuale sono d'accordo con te, sebbene penso che i PACS sarebbero un buon passo in avanti nell'affermare la laicità di uno stato che nel terzo millennio è ancora schiavo della turpe cricca vaticana.

Il mio era un ragionamento paradossale. Molte persone - anche se non credo che sia il caso del Josif - sono ostili all'idea che le coppie omosessuali adottino bambino. Mi limito a sostenere che un fracasso di gente - per i motivi più diversi - cresce con un solo genitore biologico sostenuto da qualcuno dello stesso stesso. E questo non crea "scandalo" o non fa gridare che è "contro natura". Tuttavia lo stesso fatto fa uscire dai gangheri alcuni - presenti esclusi sia chiaro.

Da quanto ne so - ed è poco - a oggi in Italia i genitori omosessuali sono quanti hanno avuto un figlio da una precedente relazione etero o hanno adottato un bambino all'estero. Questi ultimi poi muovono moltissime resistenze all'adozione. Di fronte a certi paesaggi di infelicità abissale, di fronte al pugno di riso al giorno e per il resto calci in culo - come avviene a tutt'oggi in certi istituti tipo in sud america o Bangladesh, proprio il problema del genitore single o della coppia omosessuale sana e amorevole e anche nelle condizioni tali da non farti morire de colera - beh in tutt'onestà mi pare ridicolo, e il lusso di noantri che scambiamo la genitorialità per una forma di decorazione.

Barbara, non c'è dubbio che molta gente sia contraria all'adozione dei bambini da parte delle coppie gay per avversione nei confronti dell'omosessualità. Ti ho spiegato perché io sono contrario, e se ho bene interpretato il pensiero di Josif credo che lui lo sia per gli stessi motivi.

Sono invece in disaccordo con lui riguardo la ricerca sulle staminali e soprattutto sulla visione dell'aborto come omicidio. Ma del resto lui è credente e io sono ateo. Zauberei, se tu sapessi che infanzia ho vissuto io, in una famiglia di stampo "classico", ne concluderesti che di infelicità ne so qualcosa e pure di stili di accudimento. Non occorre viaggiare fino in Bangladesh per trovare bambini abusati, magari non dalla fame e dal colera ma da genitori disturbati.

Senza contare che mi sembra una trovata dialettica facile, come se qualcuno venisse a dire a chi giustamente, e ripeto, giustamente si lamenta della visione della donna nell'Italia di oggi: Non sai che ci sono Paesi dove c'è l'infibulazione?

Dove alle donne non è permesso studiare? Dove lapidano le adultere? E tu ti stai a lamentare delle tette in TV? Io personalmente lo troverei un ragionamento scorretto. E non mi sento per questo ridicolo, sebbene tu abbia tutto il diritto di giudicarmi tale, e io non mi senta per nulla offeso da questa tua opinione.

Al di la delle vicende personali che tranquillo onguno ha le sue, e tirarle fuori è la morte della dialettica , la questione offender è che l'adozione è praticata al livello internazionale moltissimo. Non era un paragone retorico, era un paragone pratico: Detto questo per me vale anche il paragone con molte famiglie italiane: Non so se giudico queste opinioni ridicole, ma certo non le condivido e forse in qualche modo le trovo desolanti, perchè mi pare evidente che non si fondano su conoscenze e riflessioni accurate, insomma ancora una volta psicologia popolare che si ammanta di una presunta etica e che all'atto pratico non si capisce bene di chi faccia il bene.

Libera di pensarlo, ma avresti potuto evitarmi la fatica di rispondere al mio tuo commento: Le mie conoscenze non sono sicuramente alte profonde e specifiche come quelle della padrona di casa. Ma per essere passato insieme a mia moglie attraverso il percorso delle coppie che chiedono di adottare, con corso preadottivo approfondito da una congrua serie di letture specifiche fatte personalmente e come coppia - svariati volumi dalla psicologia dell'eta' evolutiva alla memorialistica alla manualistica etc.

So molto della burocratizzazione dell'adozione, sia in Italia che all'estero ho più' coppie di amici carissimi che di figli adottati all'estero ne hanno un paio. A noi due le assistenti sociali hanno bloccato la domanda di adozione asserendo che avremmo fatto meglio a fare un figlio biologico prima di cercarne uno adottivo.

Forse le mie opinioni saranno desolanti ma a me non lo paiono. Di certo converrebbe liberalizzare le adozioni sia in Italia che all'estero. Il problema e parlo per esperienza diretta e' che le adozioni ormai sono un mercato da svariati miliardi di euro all'anno. C'e' tutto un sottobosco di associazioni e di personaggi anche professionisti più' o meno qualificati che ce campano letteralmente.

Detto questo non mi ritengo omofobo e sulle unioni omogenitoriali mi tengo le mie idee. A livello politico credo che il meglio sia nemico del bene: Il tutto e subito non ha mai pagato: Quanto all'obiezione di chi dice che non ritiene l'aborto un omicidio non vedo che c'entri la religione o l'ateismo. L'omicidio e' omicidio indipendentemente dalle convinzioni religiose di chi lo commette, di chi lo subisce e di chi lo giudica.

Altrimenti torniamo alla Shaaria. Massimo rispetto comunque delle opinioni altrui come sommessamente chiedo pero' anche delle mie. Josif capisco e rispetto le tue opinioni - anche se temo il giorno in cui ci troveremo a discurtere di aborto perchè le tue opinioni appunto, rientrano nella classe di quelle che io percepisco come una ferita personale, e tendo a perdere l'aplomb.

Ma non è il momento - me ne chiamo fuori. Concordo sulla questione del mercato delle adozioni pienamente. Dopo di che dissento amichevolmente sulle altre considerazioni. Offender io sto sul mio blog e intervengo quando mi pare e come mi pare. Ti fai come al solito illusioni sul mio desiderio di avere tue repliche - ma quando mai, fai tutto da solo. Il richiamo alle condizioni degli orfanotrofi fuori dall'Italia è dovuto a esperienza concreta personale e professionale, se tu la percepisci come ricatto morale, cose tue, sei tu che senti la necessità di replicare, io a esortarti non ci pensavo proprio.

Per quanto riguarda me ma solo me: Josif Brodskij Mi scuso se ti è parso che io non avessi rispetto per le tue opinioni. Ce l'ho anche se non condivido - altrimenti sarebbe un rispetto di serie c - Quello su cui mi interrogavo e sui cui volevo un tuo parere - perché mi interessa non per polemizzare a ciufolo - è che differenza esiste tra una donna che cresce un figlio con l'aiuto della sorella perché il padre del bambino è morto, fuggito via, insomma non c'è; e una coppia omosessuale che ne adotta uno?

Io non riesco a vederla e sospetto - non nel tuo caso - che ci sia un bel po' di omofobia dietro questa visione. Sul mercato delle adozioni - concordo. Sulle adozioni mi sto tanto zitta, un po' perché ne so poco, un po' perché so che a chi vuole adottare viene fatto uno screening che nessuno si sogna di fare a chi ha figli biologici per fatti suoi e nulla dice quale tipo di genitore sia meglio o peggio.

Al massimo e da ignorante posso dire che proprio chi si fa tutto l'iter complessissimo dell'adozione sicuramente ci ha pensato molto, forse meglio, e si è interrogato di più sul suo ruolo di genitore di chi fa in proprio. E da questo punto di vista a me non fa differenza se siano omo o etero. In genere che nei paesi ricchi l'adozione sia commercializzata come parecchie altre cose è pure noto e se vogliamo ci sarebbe da dire, in altra sede, il necessario.

Ma parliamo invce di parentalità e omosessualità e io posso dire a chiunque lo voglia sentire che ne conosco diverse di coppie omosessuali, donne in genere perché la biologia aiuta a fare in proprio, che decidono di avere un figlio. Che in alcune di queste coppie è stata una decisione della madre biologica che ha in qualche modo messo la compagna di fronte al fatto compiuto, o una scelta consapevole e di coppia.

Che ci sono coppie dove una sola ha desiderio di partorire e lo fa una o più volte, o in cui entrambe ci provano e hanno figli in comune che biologicamente non sono parenti, a meno che il donatore non sia lo stesso. Ecchessarà mai, son tutte belle le mamme del mondo. Vero è anche che vivo ad Amsterdam.

Poi ci sono anche le coppie di maschi con bambini: Ma anche qui non trovo che i bambini ne patiscano e il compagno non padre in proprio del padre ha un bel rapporto con i bambini e va bene anche questa.

Allora di cosa stiamo parlando? Di opinioni personali non supportate da un'esperienza persona, e come dice il mio compare, le opinioni sono come i coglioni, ognuno ha i suoi. Opinione mia personalissima, of course. Si, come ricorda Barbara, pure mio padre è stato tirato su da due donne perché il padre è morto prima che lui nascesse, lui è venuto benissimo, si vede che le tare hanno saltato una generazione e sono venute tutte a me.

Postato domenica, 7 marzo alle Io credo, come Lucia, che il vivere fuori dall'Italia in questo caso anche? Checchè se ne dica e comunque la si condisca, infatti, non è il fatto che i due genitori abbiano lo stesso sesso ad essere il vero "ostacolo" mentale, quanto il fatto che siano una coppia che fa sesso. Non tiriamo in ballo, per favore, la natura, che se fosse per lei i bambini orfani verrebbero lasciati a morire di fame come i cuccioli di tutti gli altri animali, ci salteremmo addosso per scopare tirandoci per i capelli, e altre amenità del genere, dalle quali mi pare che almeno idealmente noi prendiamo le distanze.

Io direi inoltre di lasciare da parte il discorso "meglio dell'orfanotrofio", o "meglio di genitori disfunzionali" quando si parla di coppie omosessuali.

Io eviterei proprio il paragone "meglio di", che mi sembra offensivo e, anche questo, omofobo. Le coppie omosessuali sono coppie, basta. Ci sono quelle che funzionano e quelle che no, quelle che dovrebbero poter adottare un figlio e quelle che no. Come tra le etero. E come coppie andrebbero valutate, basta. Numerosi studi hanno ampiamente dimostrato che crescere con genitori dello stesso sesso non causa problemi ai bambini.

Migliaia di bambini vengono allevati, ad esempio, dalla propria madre o dal proprio padre e dal nuovo partner, magari dello stesso sesso. Non vedo grandi turbe in giro, tra le coppie gay con figli che conosco. Se uno dovesse generalizzare, direi anzi che - per essersela sudata e guadagnata, questa genitorialità - sono probabilmente genitori migliori di tante coppie etero.

Il discorso è complesso e meriterebbe un post a parte. E' uscito comunque un libro interessante in italia - che ho intenzione di procurarmi, su genitorialità e omosessualità. Oggi su Repubblica bell'articolo di Sofri sui , forse milioni, di bambine abortite negli ultimi anni in quanto donne. Postato sabato, 13 marzo alle L'ho visto - e che Zaub me perdoni per la psicofrase da spiaggia ma a me sembrano matti tutti e tre.

E pure un filo pericolosi - se uno li prende sul serio rovina la vita sua e quella della prole. Mah l'ho visto pure io ora - che mi si è aperto: Ma in fondo trovo che si dicano parecchie cose giuste. Metto qui un supplemento di commento al post sulla bioetica perché non so se questo intervento rispetta le regole della padrona di casa - ma gli altri interventi mi hanno sollecitata parecchio. Mi ha colpito una delle precisazioni di Zaub, quando dice che la bioetica precede e oltrepassa la legge e la riflessione sulle questioni etiche è un dilemma morale che la norma non ti risolve ma, al limite, ti fornisce gli strumenti per trovare una soluzione pratica quando al dilemma ti sei risposta in proprio.

Dell'Italia mi sorprendono due cose: Come se quel che accade in mezzo - ossia la vita tutta - fosse diventata un argomento poco interessante, anche in termini di riflessione etica. A volte oggetto di pesanti attacchi da parte dei media o perché non sono intervenuti o perché sono intervenuti a sproposito. E questo mi sembra il classico contesto in cui le relazioni la capacità di capire se quel contesto familiare è adeguato al minore ma anche la capacità degli operatori di mettersi in relazione con quei specifici soggetti contano moltissimo.

O il dilemma dei medici che si trovano a dover dare "brutte notizie" ai pazienti. E di gente che proprio non voleva sapere - ne ho vista. Una mia amica - medico, quindi non proprio sprovveduta - non voleva sapere quale fosse lo stato del suo tumore, tant'è che raccontava a tutti di essere ricoverata in oncologia perché l'ospedale non aveva posti letto.

Cacciava via gli oncologi. Lo psicologo dell'ospedale ha dovuto fare un lavoraccio. E ci sono malati che invece vogliono sapere. Mio padre era uno di questi. E bravi - a parer mio - sono stati gli oncologi che hanno chiesto a mia madre quale fosse, a suo parere, l'orientamento del coniuge. Insomma si sono messi in una prospettiva che teneva conto delle relazioni invece di comunicare col foglio del consenso informato.

Sulle norme poi mi chiedo se davvero ci sia bisogno di normare tutto. Ho la sensazione - ma sono assai incerta - che lo spazio bianco necessiti di un suo corrispettivo legislativo. Almeno su certi argomenti. Pareri personali e perdonate lo sproloquio. E' che quando vedo due regole me scatta l'automatismo "fare siepe alla legge". Plano un po' a casaccio, che' passo le mie giornate in compagnia di un tremesenne e so' n' po' cotta la sera e a legger tutto tutto mi schizzano via gli occhi dalle orbite, ciononostante avrei alcune banalita' con cui tediarvi sul tema nascita-morte.

Essere incinta mi e' parso un fatto bello e naturale, ma per persone poco spirituali tutto poi finisce la'. Poi un giorno dopo un mal di pancia incredibile, ecco che non esce un bambino dalla tua pancia, uee uee e chi s'e' visto s'e' visto. Esce un essere umano con un'anima, una personalita' ed un carattere. Ed io mi son trovata a chiedermi: E lo stesso mi son chiesta di fronte alla sparizione repentina ed irreversibile di qualcuno.

Vabbe' te sei morto, ma dove sei finito? Svegliarsi ogni mattina e accorgersi che non era un sogno, che quella nuova vita e' proprio li vicino a te, e' lo stesso stupore che si prova per una mancanza.

E mentre vi mangiate tutti i pistacchi, che' io ho le mani impegnate, vi inoltro pure le mie riflessioni sul tema parto-morte. L'arte del lasciarsi andare ed accettare il momento ed assecondarlo per soffrire meno andrebbe forse insegnata in corsi per corrispondenza. Per esempio Rasputin avrebbe tratto giovamento da un corso su come morire facilmente in sole 10 lezioni invece che tutto quel casino Tra le altre cose muore un po' anche la tua vita di prima, ti chiedi pure dove sia finita, ma questa è la parte più banale della faccenda Io conosco l'ambiente della maternità dell'ospedale di monza, e indovinate un po' che orientamento ha?

Amici dell'imperatore della lombardia, formiconi Chics, grazie del commento, davvero mi è piaciuto molto, credo che tu abbia proprio ragione. In verità i tre mi sono stati simpatici per il 'no' netto al metodo Estivill i neogenitori sanno di che cosa parlo ;-D.

Comunque, dato che anche io vivo in compagnia di una tremesenne, malgrado le raccomandazioni di Zaub "attenta alle seghe alle code dei gatti", bellissimo: Zauba, riguardo al commentillo sul post amichino tristolino, mitrovo come te,ad essere sempre quella che sa,quella sicura di quello che dice,tipo grande matrona che lenisce ogni male. Semplicemente essere una donna che non ama più,che Dio mi perdoni,spesso manco dalle amiche viene vissuto come dovrebbe.

Sono cambiata,eccome,da cinque anni,vivaddio,e quando quelle stesse persone,vengono da me a raccontare di amori,separazioni,debolezze,io fingo un clamoroso distacco,dispenso consigli,ma dentro di me penso "lo sapevo..

Circa dieci anni fa andavo con il mio tubo pieno di disegni a far delle copie, era giugno, tempo di esami, Milano, zona piccolo teatro. Giacca, canottiera, catenazza d'oro, cappello nero e deforme in testa. L'ho fissato sbalordita, probabilmente ho anche spalancato la bocca. E lui mi ha parlato, ebbene si, lui vinicio per me secondo solo a Paolo Conte nel territorio italiano e tra i viventi ha posato il suo sguardo su di me, puzzosa, sudata per dirmi: E si non c'è che dire, il mio fascino l'ha folgorato Detto questo - dimmi tu che hai visto il Nostro dal vivo: Perchè secondo me è pazzo col botto non in grado di avere delle relazioni umane.

Quasi come quello la de Signora Maestra, n'antro folle che levete. Secondo me si e' ripreso ma si e' scordato di sintonizzarsi con se stesso e sembra ancora la' dove osano le aquile, fuori. Certo relazioni umane io non me le cercherei, meglio idolo. Niente anestesie di sorta, ma non credo che possa essere un'opzione facoltativa: Dopo un lungo travaglio anche se avessi avuto una pistola carica l'avrei usata. Credo che quel dolore serva a qualcosa, credo nella natura ma capisco benissimo che possa essere rassicurante sapere che: Ciao tutti, arrivo qui su segnalazione di CloseTheDoor che mi ha spiegato l'importanza dello Zauberfumoir ;- Stiamo cercando di mettere su un sito di "testimonianze" sui parti, credo possa interessare stante che si ripete sempre che "poi si dimentica".

E' una frase che secondo me esprime diplomaticamente uno dei più grandi tabù e su cui si scrive tanto, anche un po' a sproposito. Personalmente non escluderei di farci entrare anche il parto tramite adozione tutto mentale, ma non è una passeggiata nemmeno quello: Ma sono fierissima di quest'incontro. Cara Z e cari tuttiz, come ando' la pasqua? E a quando l'attacco lazer?

E vista la dieta prevista per la santa p non te la potresti incollare con un po' di cioccolato fuso sta retina per pescini? Ma mo' come famo senza tu? Per quel che riguarda la sanità mentale del venditore di mutande, a me sembra di conoscere personaggi più squinternati.

Oggi ho ripensato tantissimo al mio di parto vedendo per la prima volta partorire la mia gatta. Grazie Paperinoramone per i link, ho già letto tantissimo, ordinato il libro di Gdg e messo i siti nella barra dei favoriti, insomma grazie mille. Anzi colgo l'occasione per chiedere alla nostra Direttrice D'Orchestra se possiamo lanciare uno scambio collettivo di siti, blog, trasmissioni, canali tv, radio , giornali, Invece no, non sono d'accordo con te sulla questione di Adro.

Di Adro come di Milano dove secondo il Corriere di ieri la Giunta ha rilevato che molti di coloro che non pagano la mensa scolastica dei propri figli risultato tra i cittadini più abbienti. Io non credo, come dici tu, che ad Adro "si usano i bambini come ritorsione". Credo che ci sia gente che si fa scudo dei diritti sacrosanti dell'infanzia e gente che purtroppo non ha più nemmeno il necessario per i propri figli.

Le due categorie non meritano la stessa tutela e la stessa considerazione, per il semplice fatto che non hanno la medesima dignità. La medesima dignità che hanno invece di sicuro i loro figli, incolpevoli vittime in un caso del menefreghismo dei genitori e nell'altro della crisi subita dai genitori.

Dieci anni per recuperare una frazione delle cifre. Ammesso che non risultino come molti nullatenenti che girano in Mercedes - grazie alle tasse che evadono -, dai quali non puoi ottenere nulla perché nulla gli risulta intestato. Infatti su questo non concordo col sindaco di Adro, io non avrei tagliato la mensa ai figli ma messo le ganasce alle auto dei genitori o pionbato le loro Tv ciao JB. Ciao JB, ho trovato la tua risposta. Sul servizio mensa di Milano ho letto anche io la notizia, nella mia esperienza pago due quote mensili per i due miei nani posso dirti che la categoria "cittadini abbienti" è molto vasta, comprendendo di fatto chiunque non presenti entro i termini apposita documentazione isee, e comunque essendo i criteri per l'esenzione parecchio restrittivi.

Detto questo mi sa invece che siamo anche abbastanza d'accordo, sul lasciar stare i bambini di Adro e sui metodi alternativi di "recupero crediti" tipo ganasce e sigilli peraltro pare che i 10 rimasti morosi dopo la sospensione non siano proprio dei grandi evasori, vedi l'Unità di oggi.

O più semplicemente, più controlli, gli stessi che servirebbero per l'evasione fiscale tout-court. A proposito di vecchierelli Uno che mi ha riconciliato con altrettanti vecchierelli filosofi, che ha cambiato un bel po' la mia testa e il mio modo di leggere Ciao Pierre, mi piace immaginarti là fra quelle stelle che per prime ti hanno fatto spalancare l'anima alle meraviglie e alle domande!

Zauberei, tu e il pettegolezzo andate d'accordo? Cioè lo so, non è cosa da chiedere a una signora. Insomma io lo fo, poi tu manderammi tranquillamente a quel paese, ok? Zaub, ma secondo te, devo proprio andare da uno bravo? Buon fine settimana, e Ecco te ne fo tante per la futura pubblicazione, e te risparmio il papiretto di là. Un po' OT, ma è un libro che mi è piaciuto molto e mi ha sorpreso, letto ieri d'un fiato, "Venti sigarette a Nassiriya" di Trento e Amadei.

Zaub, te prego in ginocchio: Me sto a cecààààààà.. Quindi per Zaub non dovrebbe essere impossiboli riuscire ad educare Mister C. E poi scusa il discorso sono donna di sinistra, sono intellettuale, sono una gran gnocca e ho cervello si traduce in giacca-gonna?

Zauberilla scusa la curiosità ma che tieni contro le calze autoreggenti? Non so se siano eleganti ma le trovo tanto, tanto comode. Non ho mai capito perché siano "oggetto del desiderio" ma i collant so' veramente un impiccio.

Barbara non ho niente contro le autoreggenti. Non le porto ma le trovo carine. Scusa mi devo essere spiegata male. Non volevo intendere "mostrare la calza autoreggente". CTRL, lo dico per chi come me della tastiera conosce a fatica le lettere, è quel tastino in basso a sinistra Postato domenica, 16 maggio alle Uh come mi garba il trucchetto di Rabb-it! Un trucchetto per noi vecchierelle cechine Closethedoor, cara, volevo aggiungere solo una cosa a proposito della tua esperienza.

Volevo dire che la comprendo. Io vivo all'estero, e da qui la mia impressione è che la società italiana, mentre a parole e nell'iconografia mediatica ancora santifica la figura della Mamma, di fatto fa poco o nulla per agevolare l'esistenza delle donne con figli.

Le madri dei neonati in pratica non esistono, non hanno peso. Non le vedi, non sono sugli autobus, nè sui treni e dove metterebbero le carrozzine?

Non le vedi per le strade del centro per lo stesso motivo, non nei negozi e dove cambierebbero il piccolo? Quindi io non ho nessuna difficoltà a capire che tu non sopsettassi l'esistenza di questo mondo. L'esperienza della maternità, in Italia, non è normalizzata. È questo enorme evento che ti cambia radicalmente la vita. Nel paese dove vivo io, non ti cambia la vita allo stesso modo, perchè la società è attrezzata a rispondere alle esigenze pratiche di chi fa figli, a qualsiasi età e in qualsiasi condizione di studio o di lavoro si trovi.

Nel mio commento al post, io dicevo che il fenomeno del mommyblogging come esempio del mondo della maternità per me è riduttivo e ghettizzante. Sono d'accordo con te sull'esigenza di dare spazio a certi problemi.

Ritengo che una migliore politica per genitori e figli debba venire dalle donne prima che dalla classe politica. Ritengo, soprattutto, che l'esperienza della maternità debba essere normalizzata.

Essere madri è una dimensione normale dell'esistenza, come lo è non esserlo, oppure essere non vedenti, o anziani. Tutte queste condizioni dovrebbero avere il loro spazio politico e veder riconosciuti i loro diritti nel mondo reale.. Fuori, nei luoghi di lavoro, nelle scuole, per le strade. E discutere di dentini sui blog non credo ceh serva a questo. Non vorrei darti l'impressione di demonizzare il mommyblogging. È che non mi ci riconosco, e lo reputo una conseguenza di un sintomo negativo.

Artemilla, mi sembra che tu abbia colto nel segno. Ho scelto di non avere figli eppure non ho mai avuto problemi con i miei amici o amiche che ne hanno. E un paese che rende grama la vita di bambini e vecchi, è un posto dove tutti vivono male.

Per questo penso che tutti e tutte dovremmo farci carico della questione. Mi sembra pure di cogliere, ma questa è una mia impressione, che esista ancora una fortissima pressione sociale perché le donne lascino il lavoro, dopo la maternità o siano considerate delle scriteriate se lasciano i pargoli al nido - ammesso che ne trovino uno. Questo è il lato del mommy blogging che mi inquieta. Sto martellamento verso la perfezione. Una volta - non ricordo il sito - di una donna che stava ancora allattando figlio di 15 mesi.

Non sono una psicologa né amo la psicoanalisi da bar ma mi sembrava una cosa "patologica", insana. Una parte della vita, non tutta. Scusate la lunghezza e se sono stata poco chiara. Cara Barbara, ti informo che nel nord europa, dove ci sono più bambini, più nidi, più madri lavoratrici, più marciapiedi larghi, tram con l'entrata apposta per le carrozzine, parcogiochi lindissimi ogni metri, congedi paternità, ecc.

Vi é una grande promozione dell'allattamento, anche oltre i fiscali 6 mesi. Benché in accordo con tutto quello che dici prima mi fa specie sentire lo stampino della patologia ed insanità su una cosa relativamente corrente.

Trovo, e scusami se mi permetto, che questa tua osservazione annulli tutte le belle cose dette prima. Perché da un lato lascia intravedere una visione della maternità forse riduttiva si é una persona meno intera o meno libera se si allatta più a lungo dei sei mesi?

Beh io penso che non solo ci vorrebbero più nidi, più autobus attrezzati, più fasciatoi pubblici ma anche più spazio per poter crescere i propri figli ed essere genitore senza essere giudicati ad ogni pié sospinto da questi e da quelli. Barbara, io ho allattato fino a diciotto mesi. Posso tranquillizzarti sul fatto che non è patologico. È solo molto pratico, altro che perfezione. Ad esempio ti consente di finire tranquillamente un libro mentre allatti, sempre alla giusta temperatura, sempre pronto, niente bollitori, dovunque sei.

Il martellamento verso la perfezione, più che l'allattamento, lo vedrei più nelle voci delle sue vittime, cioè quelle che non allattano perchè hanno fatto la plastica al seno, poveracce.

A parte gli scherzi, la maternità o la non maternità non sono l'esistenza, hai ragione. Ed è molto giusto quello che tu sottolinei: Qooops, Barbara, unatratante mi ha battuta sul tempo Probabilmente, è dovuto al fatto che il mio allattamento si è concluso quasi nove anni fa, mentre lei è più fresca! Ohy vey, scuse a tutti. Non intendevo giudicare nessuno, né tantomeno esprimere pareri clinici sulla "sanità", tanto è che avevo messo entrambe le parole tra virgolette.

Detto questo - e nel massimo rispetto delle scelte di ciascuno - penso che ci sia un'età o una fascia di età entro la quale i bambini iniziano a mangiare qualcosa di diverso dal latte materno. Non è un giudizio, né un parere clinico ma un parere personale. Sono circondata da amiche che hanno avuto un figlio qualche anno prima di me o solo qualche mese prima di me, e solo adesso che ho avuto la mia e vedo come si comportano con me le amiche che ancora non ne hanno, mi sono resa conto di come ho potuto essere IO con loro tipo: Fino al termine della gravidanza e per il primo mese scrivevo nel forum di un blog abbastanza noto, le "Malvestite" di Betty.

Ad un certo punto mi sono resa conto che si era creata una frattura di incomunicabilità, almeno da parte mia. Parlare della tua esperienza di mamma veniva recepito come "retorica della maternità" come se descrivere il sorriso di tuo figlio fosse equivalente a descriverne i rutti e la cacca.

Scusate se insisto sui miei limiti: La differenza in quel caso è che non è un semplice privato che ha avviato un blog, ma si tratta di due medici che hanno iniziato un percorso per sensibilizzare gli operatori degli ospedali e consultori ad un vissuto di questo tipo. Barbara, allattamento non significa allattamento esclusivo D comunque, non importa!

Dici cose buone e giuste. Non ho nessun problema con le associazioni, di nessun tipo. Le mie perplessità erano rivolte ad altro. Ok buono a sapersi. Detto questo, e mantenendo ugualmente qualche perplessità sulla vicenda, aggiungo due cose per punti. Il che, a mio modestissimo avviso, porta a felici e comuni battaglie per il miglioramento della qualità della vita di tutti- tutte, perché - torno a ripeterlo - città "a misura di bambino" sono più vivibili 2 Se ogni perplessità anche astratta ossia non diretta a una particolare persona ma a un certo tipo di atteggiamento è percepita come una critica personale o una incomprensione della propria esperienza, non se ne esce.

Il tutto in mia modestissima opinion. Voglio anche aggiungere una cosa, su quello che diceva Close. Bisogna pure stare attenti e decidere bene con chi ci si mette in relazione. Malvestite è un sito carino per carità ma è un'altra fossa psicopatologica: Quindi vi troneggiano una serie di luoghi comuni e difese involute. Io l'avevo tra i preferiti e poi l'ho cancellato.

La maternità è una di quelle occasioni di vita tali per cui si chiede uno sforzo a se stessi e agli altri di scavalcarsi per venirsi incontro: Non so se mi spiago.

Close un ultima cosa. Per situazioni come quella del tuo commento: C'è la congiura delle allattatrici, anche quella provoca danni e complessi di inferiorità per chi non "ce la fa", o peggio, condanne alla lapidazione verbale per chi sceglie di non farlo. Anche loro, hanno i loro forum e blog, del tutto simili a quelli citati. Si torna al discorso della libertà di scegliere e di non lasciarsi fagocitare dalle aspettative che altri hanno nei confronti del tuo ruolo.

Bisognerebbe avere pari opportunità di poter scegliere, cosa che invece non sempre succede. Molti blog diciamolo fanno onestamente cagare. UK 10 US 8. Automne femmes nouveau mode pantalon Halloween chat impression pièce tricoté. En fait, beaucoup d'entre eux détestent l'ensemble des chats, chatons inclus.

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